Dizionario degli storici meridionali
Otto Vehse (7 agosto 1901, Hannover – 28 luglio 1943, Amburgo) è stato uno storico tedesco. Progettò una “Storia della Chiesa nel Medioevo”1, ma la morte prematura, avvenuta a soli 42 anni, durante la Seconda Guerra Mondiale2, gli impedì di portare a termine il suo ampio progetto di ricerca. Il progetto fu anche rallentato dal manifestarsi di un più tardivo interesse per i Vichinghi e i Normanni3, forse facilitato dalla maggiore disponibilità di fonti attinenti alle culture nordiche presso le università tedesche o dal diffuso clima di idealizzazione dei popoli nordici che caratterizzò la Germania di quegli anni.
Restano, tuttavia, degli studi preliminari alla “Storia della Chiesa nel Medioevo”, che avrebbero dovuto trovare una definitiva sistemazione nell’ampio e ambizioso progetto.
Tra questi, il più celebre è senza dubbio Benevent als Territorium des Kirchenstaates bis zum Beginn der avignonesischen Epoche4, studio che ancora oggi costituisce una pietra miliare per chi intenda affrontare la storia di Benevento pontificia negli anni compresi tra il 10475 e il 13046.
Pubblicato a Roma tra il 1931-32, tale studio ha avuto una prima – e per ora unica – edizione in lingua italiana solo settant’anni dopo, nel marzo 2002, per i tipi di Edizioni Torre della Biffa, con il titolo di Benevento territorio dello Stato Pontificio fino all'inizio dell'epoca avignonese. La traduzione è stata curata da Giuseppe Di Pietro e al testo è stato anteposto un saggio introduttivo di Errico Cuozzo, intitolato Benevento tra Normanni e Papato nel secolo XII (pagine 8-27 dell’edizione italiana7). Lo studio di Vehse si distingue ancora oggi per rigore e chiarezza espositiva. Particolarmente degne di lode risultano la sintesi cronologica finale (pp. 173-180) e la cronologia dei vescovi, rettori, papi e antipapi del periodo storico trattato (pp. 181-184).
Grazie al saggio di Cuozzo e al catalogo di Regesta Imperi8 è possibile ricostruire la breve ma promettente carriera dello storico tedesco.
Cronologia
1924 — Otto Vehse si laurea con il professor Brackmann discutendo una tesi sulla propaganda artistica di Federico II.
1926 — Inizia a collaborare con il suo maestro presso la "Germania Pontificia" e trascorre quattro anni come ricercatore all'Istituto Storico Prussiano di Roma, avviando ampie ricerche per una progettata "Storia della Chiesa nel Medioevo".
1930 — Rientra in Germania, a Kiel, dove consegue l'abilitazione e interrompe momentaneamente il progetto di ricerca per via della mancanza dei libri consultati a Roma.
1931-1932 — Pubblica in due puntate sulla rivista dell'Istituto «Quellen und Forschungen aus Italienischen Archiven und Bibliotheken» il saggio preparatorio Benevent als Territorium des Kirchenstaates bis zum Beginn der Avignonesischen Epoche.
1938 — Viene chiamato a insegnare all'Università di Amburgo, dove ottiene grande prestigio accademico e raccoglie un nutrito circolo di studenti, iniziando a interessarsi alla storia dei normanni e dei vichinghi.
1943 — Pubblica il volume Nordische Staatengründer, ossia “Fondatori di Stati nordici”, primo frutto delle sue ricerche sui normanni e i vichinghi.
1943 — Muore tragicamente ad Amburgo insieme alla moglie e al figlio nella notte tra il 27 e il 28 luglio.
ARTICLE WRITTEN BY ANIELLO TROIANO | STORIADELLACAMPANIA.IT © 2026
Hinc felix illa Campania est, ab hoc sinu incipiunt vitiferi colles et temulentia nobilis suco per omnis terras incluto, atque (ut vetere dixere) summum Liberi Patris cum Cerere certamen. Hinc Setini et Caecubi protenduntur agri. His iunguntur Falerni, Caleni. Dein consurgunt Massici, Gaurani, Surrentinique montes. Ibi Leburini campi sternuntur et in delicias alicae politur messis. Haec litora fontibus calidis rigantur, praeterque cetera in toto mari conchylio et pisce nobili adnotantur. Nusquam generosior oleae liquor est, hoc quoque certamen humanae voluptatis. Tenuere Osci, Graeci, Umbri, Tusci, Campani.
[Plinius Sen., "Nat. Hist." III, 60]
Dizionario degli storici meridionali
Storia della Campania. Risorse in rete per la storia del territorio e del patrimonio culturale
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241686 | DOI 10.5281/zenodo.4039809
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