Dizionario degli storici meridionali
Francesco Granata (Capua, 5 febbraio 1701 – Sessa Aurunca, 11 gennaio 1771), è stato un vescovo cattolico e un erudito. Nato in una famiglia aristocratica, fu ordinato sacerdote nel 1724. Studiò legge canonica e civile a Napoli, conseguendo il dottorato il 5 febbraio 1753. Quattro anni dopo, il 26 settembre 1757, venne nominato vescovo di Sessa Aurunca (CE), carica che mantenne fino alla sua morte, avvenuta nella medesima cittadina l'11 gennaio 1771.1
Opere
Dal punto di vista storiografico, è ricordato soprattutto per tre opere dedicate alle città di Capua e Sessa Aurunca.
- 1752: Storia civile della fedelissima città di Capua, vol. 1 (libri I, II), Napoli, Stamperia Muziana.
- 1756: Storia civile della fedelissima città di Capua, vol. 2 (libro III), Napoli, Stamperia Muziana.
- 1763: Ragguaglio istorico della fedelissima città di Sessa, Napoli, Stamperia Simoniana.
- 1766: Storia sacra della chiesa metropolitana di Capua, voll. 1 e 2, Napoli, Stamperia Simoniana.
Storia civile della fedelissima città di Capua
La più rilevante tra le tre opere. Tratta le vicende della città di Capua, in modo sistematico, dalla fondazione della città fino a Carlo III di Borbone, indicato dall’autore anche come Carlo VIII, secondo i numerali napoletani. La suddivisione interna dell’opera è la seguente:
Volume I
- Libro I, diviso in dieci capitoli, pp. 1-235. Tratta la storia antica e romana di Capua.
- Libro II, diviso in dieci capitoli, pp. 237-460. Tratta la storia di Capua dalle invasioni barbariche fino alla fondazione del Regno di Sicilia.
Volume II
- Libro III, privo di indice. Suddiviso in capitoli che portano i nomi dei Re del Sud Italia (Sicilia, Napoli) da Ruggero II di Sicilia a Carlo III di Borbone.2
Ragguaglio istorico della fedelissima città di Sessa
Lunga circa 40 pagine a stampa, da me consultata come parte integrante del volume dedicato alla Storia sacra della chiesa metropolitana di Capua digitalizzato da Google Books. Consta di soli tre capitoli.
- Della origine, antichità e fasti della fedelissima città di Sessa.
- Della situazione, amenità, ed abbondanza della città di Sessa, e dei suoi uomini illustri.
- Del santuario sessano.3
Storia sacra della chiesa metropolitana di Capua
Opera divisa in due tomi, a loro volta suddivisi in due libri. In tutto consta di quattordici capitoli: 6 contenuti nel primo libro, 4 nel secondo, 1 nel terzo, 3 nel quarto.
Primo tomo
Libro I
- Della chiesa cattedrale di Capua, pp. 1-44.
- Della struttura e ornamenti della detta chiesa, pp. 45-77.
- Dei sacri ministri della stessa chiesa e le loro prerogative, pp. 78-82.
- Dei vescovi e arcivescovi di Capua, pp. 83-182.
- Del palazzo di residenza degli arcivescovi, pp. 183-184.
- Del seminario capuano, pp. 185-189.
Libro II
- Delle chiese parrocchiali di Capua, pp. 191-228.
- Delle chiese dei regolari, pp. 229-301.
- Delle chiese e monasteri di religiose claustrali (di clausura), pp. 302-317.
- Di varie altre chiese e luoghi pii, pp. 318-339.
Secondo tomo
Libro III
- Delle chiese dei casali, o siano terre, e castelli della diocesi capuana, pp. 1-80.
Libro IV
- Dei Santi Capuani, pp. 81-84.
- Dei concili capuani, pp. 85-91.
- Degli uomini illustri capuani dell'ordine ecclesiastico, pp. 92-115.4
Chiude l’opera un’appendice con fonti relative alla storia sacra di Capua.
Tra le fonti dichiarate della Storia sacra della chiesa metropolitana di Capua di Francesco Granata è possibile rintracciare anche le Memorie istoriche della pontificia città di Benevento di Stefano Borgia, il cui autore viene menzionato e lodato più volte.
ARTICLE WRITTEN BY ANIELLO TROIANO | STORIADELLACAMPANIA.IT © 2026
Hinc felix illa Campania est, ab hoc sinu incipiunt vitiferi colles et temulentia nobilis suco per omnis terras incluto, atque (ut vetere dixere) summum Liberi Patris cum Cerere certamen. Hinc Setini et Caecubi protenduntur agri. His iunguntur Falerni, Caleni. Dein consurgunt Massici, Gaurani, Surrentinique montes. Ibi Leburini campi sternuntur et in delicias alicae politur messis. Haec litora fontibus calidis rigantur, praeterque cetera in toto mari conchylio et pisce nobili adnotantur. Nusquam generosior oleae liquor est, hoc quoque certamen humanae voluptatis. Tenuere Osci, Graeci, Umbri, Tusci, Campani.
[Plinius Sen., "Nat. Hist." III, 60]
Dizionario degli storici meridionali
Storia della Campania. Risorse in rete per la storia del territorio e del patrimonio culturale
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241686 | DOI 10.5281/zenodo.4039809
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