Le origini del fascismo in Terra di Lavoro, Fonti, III, 1 (Anno 1922)

a cura di Armando Pepe

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ABBREVIAZIONI

ACS Archivio centrale dello Stato
Min Int Ministero dell'Interno
MRF Mostra della Rivoluzione Fascista
DGAC Direzione Generale Amministrazione Civile
DGPS Divisione Generale Pubblica Sicurezza
DAGR Divisione Affari Generali Riservati

fasc. fascicolo
sottofasc. sottofascicolo
ins. inserto

SOMMARIO

1) ACS, MRF, busta 25, fasc. 113, sottofasc. 99 «Caserta. Carteggio del Comitato Centrale dei Fasci»

[Michele Bianchi al fascio di Caserta]

[Roma,] 10 Gennaio 1922

Spettabile Fascio di Combattimento di Caserta
Egregi amici
Trasmetto in pari data al Capitano Padovani (Piazza Santa Maria degli Angeli 9- Napoli) (rappresentante della Regione Campana nel Comitato Centrale del Partito) la vostra in data 4 corrente [gennaio 1922]. Il Capitano Padovani ha l’incarico di provvedere a seconda delle necessità. Siate però avvertiti che di disponibilità finanziarie, oggi come oggi, il partito non può largheggiare.
Vi faccio spedire 50 copie del “Popolo d’Italia” riproducente lo statuto ed il programma del Partito.
Il Fascio di Capua lamenta l’assenteismo di Caserta. Rimetto al Capitano Padovani la lettera inviata dal Fascio di Capua.
Egli giudicherà e disporrà di conseguenza.
Saluti cordiali.
Il Segretario Generale
Michele Bianchi

2) ACS, MRF, busta 25, fasc. 113, sottofasc. 99 «Caserta. Carteggio del Comitato Centrale dei Fasci»

[Mario Barrabini alla direzione centrale del Partito nazionale fascista]

Caserta, 7 marzo 1922

Spettabile Direzione del Partito Nazionale Fascista,
Roma

L’anno 1922 addì 7 del mese di Marzo nel locale dei Fasci in Caserta, si sono riuniti i seguenti Fascisti, per cercare ancora una volta di dare vita al Fascio. I presenti erano:
Capitano Tirabassi Cav. Attilio, Prof. Barrabini Cav. Mario, Sig. Magliano Mario, Martellone Arnaldo, Operaio Morra Clemente, Sig. Vaccaro Fedele, De Martino Italo, Di Tullio Augusto, Landi Giovanni, Verzano Luigi, Viorenzo Giorgio, Contestabile Vittorio, Frezza Vincenzo, Setaro Carmine, Catapano Ignazio, De Biase Armando, Nardelli Vincenzo, Onoratelli Vincenzo, Perna Antonio.
Prende per primo la parola il Prof. Barrabini, il quale con elevata parola spiega ai presenti i fini che si stabilisce di raggiungere il Fascismo, indi invita i presenti a svolgere una attiva [p. 2] propaganda fra l’elemento operaio. Notata poi la mancanza assoluta di Direttorio, si stabilisce di nominarne uno seduta stante . Il Direttorio viene così formato, e a far parte di esso sono nominati i :
Prof. Barrabini Mario, Sig, Magliano Mario, Morra Clemente (operaio).
Il Prof. Barrabini ringrazia i presenti e si augura che questa volta il Fascio abbia vera vita. Alle 18 la seduta è sciolta.
Il Segretario Politico
Prof. Barrabini Mario

3) ACS, MRF, busta 25, fasc. 113, sottofasc. 99 «Caserta. Carteggio del Comitato Centrale dei Fasci»

[Achille Starace a Mario Barrabini]

Roma, 1° Aprile 1922

[Al] Sig. Prof. Barrabini Mario,
Segretario Politico del Fascio di Caserta,

….Ci spiace non poter addivenire subito al riconoscimento ufficiale di codesta Sezione, piiche manca il regolare verbale di costituzione col visto del Segretario Politico Provinciale, nella cui giurisdizione il fascio si trova.
Vi preghiamo quindi d’interessare l’amico Padovani per la trasmissione anoi del detto verbale.
Ci spiace inoltre non poter inviare i distintivi e le tessere che ci richiedete dovendo essi essere richiesti alla Federazione Provinciale, che è la sola incaricata della distribuzione.
Nel mentre vi auguriamo di vedervi presto in perfetta regola, Vi preghiamo di gradire i nostri cordiali saluti.
Vice Segretario Generale
Achille Starace

4) ACS, MRF, busta 49, fascic. 119, sottofasc. 5 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», ins. «Corrispondenze. Caserta 1922 »

[Alberto Vazio ad Enrico Cavallotti]

Al Commendatore Cavallotti, Presidente Sezione Nazionalista,
Corso Umberto 104, Caserta.

Isola Liri Superiore, 3 Aprile 1922

Egregio Presidente,
Le mando a mezzo dell’amico Bianchi di Arpino (Presidente del Gruppo Giovanile) copia dello Statuto dell’Ufficio del Lavoro e nel contempo Le faccio conoscere che comunicai al Prefetto ed al Cav. Cavalieri i 3 nomi nostri per la «Giunta Provinciale per la Disoccupazione ed il Collocamento». I 3 nomi sono: Dott. Alberto Vazio, di Isola Liri; Avv. Francesco Macciocchi, di Sora; Cav. Francesco Cavalieri, di Caserta.
Con cordiale affetto,
Suo Alberto Vazio

5) MRF, busta 49, fasc. 119, sottofasc. 5 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», ins. «Corrispondenze. Caserta 1922 »

[Enrico Cavallotti al comitato per le onoranze pro Luigi Federzoni]

Caserta, 4 aprile 1922

[Al] Comitato Onoranze pro Federzoni,
Ristorante Rosetta,
Roma

Assemblea generale Associazione Nazionalista Sezione Caserta voto unanime esprime propria solidarietà a codesti baldi campioni festeggianti loro duce augurando che Nazionalismo italiano raggiunga suoi alti propositi nelle grandi opere della pace.

Presidente, Enrico Cavallotti

6) ACS, MRF, busta 49, fasc. 119, sottofasc. 5 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», ins. «Corrispondenze. Caserta 1922 »

[Luigi Federzoni a Enrico Cavallotti]

Camera dei Deputati, Il Vice Presidente

Roma, 7 Aprile 1922

Caro Presidente,
molte grazie a Lei e ai valorosi amici della Sezione di Caserta per il lusinghiero saluto! Cordialmente,
Suo Federzoni

7) ACS, MRF, busta 49, fasc. 119, sottofasc. 5 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», ins. «Corrispondenze. Caserta 1922 »

[Enrico Cavallotti al conte Mario Gaetani di Laurenzana]

Associazione Nazionalista Italiana,
Sezione di Caserta.

Al Signor Conte Mario Gaetani di Laurenzana,
Caserta

Caserta, 21 aprile 1922
Egregio Consocio,

Vi comunichiamo che l’Assemblea dei Soci del giorno 2 corrente vi ha nominato delegato al V° Congresso Nazionalista per il Gruppo Giovanile "Ercolano Salvi". Detto Congresso si terrà a Bologna nei giorni 23, 24, 25 c. m. La presente munita della vostra firma sarà esibita al Comitato Centrale od a chi per esso sarà delegato della verifica dei poteri.
Con stima
Il Presidente
Enrico Cavallotti

8) ACS, MRF, busta 31, fasc. 113, sottofasc. 241, «Itri (Caserta). Carteggio del Comitato Centrale dei Fasci»

[Giuseppe Manzi alla direzione centrale del Partito nazionale fascista]

Partito Nazionale Fascista,
Sezione di Itri

Itri, 25 Aprile 1922

Alla Direzione Generale del Partito Nazionale Fascista,
Roma

Per conoscenza informiamo codesta Direzione che il 2 Maggio prossimo venturo sarà discussa presso la Pretura di Fondi la causa a carico di 16 fascisti di Itri, imputati di danneggiamento continuato in danno alla locale Sezione Social-Comunista, distrutta il 1° Maggio 1921. [p. 2] Cinque degli imputati dovranno rispondere anche del reato di minaccia a mano armata. Interverranno alla causa in difesa dei nostri avversari anche due avvocati onorevoli socialisti, fra cui l’On. Lollini. Data l’importanza della causa per quistione di politica generale , facciamo voti, perché codesta Direzione voglia prendere quell’interessamento che può e possibilmente di cooperare in parte, per le spese rilevanti del processo.
Il Segretario Politico
Giuseppe Manzi

9) ACS, MRF, busta 49, fasc. 119, sottofasc. 5 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», ins. «Corrispondenze. Caserta 1922 »

[Raffaele Papa a Francesco Macciocchi]

Associazione Nazionalista Italiana
Sezione di Caserta
Caserta, 5 maggio 1922

Illustrissimo Segretario Provinciale della Federazione Nazionalista di Terra di Lavoro,
Isola del Liri

Come la Signoria Vostra aveva dichiarato nell’ultima adunata del Comitato Regionale qui a Caserta, di fare il 24 maggio un grande spiegamento di forze, in questa città, La preghiamo di darci istruzioni in merito. Volendo il Consiglio Direttivo di questa Sezione, attenendosi alle dichiarazioni che la Signoria Vostra fece nell’ultima adunata del Comitato Regionale, indire per il 24 maggio prossimo venturo un’adunata nazionalista in questa città per una grande manifestazione politica. Domandiamo alla S. V. istruzioni in merito.
Sezione Nazionalista Caserta,
Raffaele Papa

10) ACS, MRF, busta 49, fasc. 119, sottofasc. 5 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», ins. «Corrispondenze. Caserta 1922 »

[Raffaele Papa al Comando del Presidio militare di Caserta]

Associazione Nazionalista Italiana,
Sezione di Caserta

Caserta, 5 maggio 1922

On. le Comando di Presidio,
Caserta.

Presentiamo l’Ing. Francesco Rinetti incaricato dal Consiglio Direttivo di questa Sezione per la concessione, per la sola giornata del 24 maggio p. v. del campo ginnico di Piazza d’Armi.
Con osservanza. Il Segretario
Raffaele Papa

11) ACS, MRF, busta 49, fasc. 119, sottofascicolo 4 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», ins. «Corrispondenze. Caserta 1923 »

[Vincenzo Monaco a Paolo Greco]

Associazione Nazionalista Italiana,
Sezione di Caserta

Caserta, 9 maggio 1922

Onorevole
Colonnello di Stato Maggiore
Paolo Greco
San Vitaliano

Ci compiaciamo comunicare alla Signoria Vostra Onorevolissima che l’Assemblea plenaria dei Soci di questa sezione, nella tornata del 7 maggio u. s. , votò all’unanimità il seguente o. d. g._
L’Assemblea generale della Sezione Nazionalista di Caserta, intesa la elaborata ed esauriente relazione del Cav. Francesco Rinetti, rievocando l’opera parlamentare dell’Onorevole Paolo Greco, che è stata solennemente acclamata al V° Congresso Nazionalista di Bologna; di fronte agli astiosi e meschini attacchi a cui è fatto segno in questi giorni da parte dei funzionari di Nitti,
invia al rappresentante nazionalista di Terra di Lavoro voti di vivo plauso e della più stretta solidarietà.
Con la massima osservanza,
Vincenzo Monaco

12) ACS, Ministero dell’Interno, DGAC, busta Comuni 1819, fasc. «Provincia di Caserta. Triennio 1922-24. Lenola, Amministrazione Comunale»

[Clemente Piscitelli ad Antonio Casertano]

Ministero dell’Interno,

[Roma,] 12 Maggio 1922
Ufficio Copia
Pel Gabinetto di S. E. il Sottosegretario di Stato all’Interno
Interrogazione

Al Ministero dell’Interno, per sapere se e come intenda provvedere affinché ritorni la calma e la tranquillità nella popolazione del Comune di Lenola (Caserta) che da qualche anno è continuamente turbata dalle gravi vessazioni e dalle provocazioni di ogni genere di quel Sindaco.
Piscitelli.

13) ACS, Ministero dell’Interno, DGAC, busta Comuni 1819, fasc. «Provincia di Caserta. Triennio 1922-24. Lenola, Amministrazione Comunale».

[Enrico Santagelo, prefetto di Caserta, al Ministero dell'Interno]

Prefettura della Provincia di Terra di Lavoro
Div. Gab. Sez. N. 671

All’Onorevole Ministero dell’Interno, Direzione Generale dell'Amministrazione Civile, Roma.
Oggetto: Interrogazione dell’Onorevole Piscitelli circa l’ordine pubblico nel Comune di Lenola.

Caserta, 12 maggio 1922

In merito all’interrogazione dell’On. Piscitelli «perché ritorni la tranquillità nella popolazione del Comune di Lenola, da qualche anno turbata dalle vessazioni e provocazioni del Sindaco» ho richiesto informazioni al Sottoprefetto di Formia, il quale mi riferisce quanto segue:
«Il Cav. Giulio Pandozi è Sindaco di Lenola dal 1914, quando il partito che lo ha a capo assunse l’Amministrazione del Comune dopo un Commissariato Prefettizio di circa 8 mesi. Lo stesso partito riuscì vincitore anche nelle elezioni del 1920. Contro di lui vi è sempre stata l’opposizione del partito che teneva il Comune prima del 1914. Negli ultimi anni si è poi verificato anche uno screzio personale del Pandozi col parroco don Francesco Valente, il quale ha organizzato a Lenola il Partito Popolare ed ivi dirige una cassa rurale. Le animosità di partito in Lenola si sono così maggiormente accese, esplicandosi specialmente in piccoli dispetti ed in esagerate reciproche accuse di sopraffazioni e di inframettenze indebite. Nessun fatto però avvenne, di tale gravità, da poter far dire che a Lenola sia stata turbata la tranquillità pubblica. Ritengo che la generica interrogazione dell’On. Piscitelli abbia avuto per movente specifico il fatto avvenuto la sera del 2 aprile c. a. e sul quale ebbi a riferire coi rapporti 6 e 25 dello stesso mese, N° 182 P. S. A dir vero, tale fatto ebbe carattere di rissa avvenuta d’improvviso tra gregari del partito municipale e del Partito Popolare, ma i capi hanno invece voluto ritenerla una azione premeditata, ciò che non è risultato. Il Sindaco intervenne fra i rissanti per pacificarli, ma fu maltrattato e percosso, e non può certamente dirsi che abbia usato prepotenze. Ad ogni modo i rissanti, e con essi il Sindaco, sono stati denunciati dall’Arma di Lenola e così del fatto trovasi investita l’autorità giudiziaria. Faccio presente che inviai sul posto ripetutamente il Commissario di P. S. Dr. Piccarreta tanto per indagare sulle predette reciproche accuse di premeditazione quanto, e più ancora, per fare opera di pacificazione. Questa ha dato buoni frutti ed anzi il Sindaco Cav. Pandozi e il parroco don Valente dovrebbero qui venire al più presto accompagnati da alcuni dei rispettivi amici per la desiderata conciliazione personale: se pure l’interrogazione dell’On. Piscitelli, per il parroco contro il Sindaco, ed altra che si dice abbia presentata l’On. Buonocore, per il Sindaco contro il parroco, non riusciranno a rinfocolare le ire dei contendenti». Per quanto riguarda la rissa innanzi accennata, avvenuta il 2 aprile c. a. , ho già riferito dettagliatamente a codesto On. Ministero (Direzione Generale Pubblica Sicurezza).
Debbo poi soggiungere che nell’ottobre dello scorso anno per disposizione di codesto On. Ministero fu dall’Ispettore Centrale di Ragioneria, Comm. Salvatore Portelli, eseguita un’inchiesta sull’andamento dell’Ammistrazione Comunale di Lenola e risultarono degli addebiti di lieve entità che furono anche contestati al Consiglio Comunale. Essendo il Sindaco accusato di indebito maneggio del denaro del Comune [p. 3], gli atti sono stati comunicati al Consiglio di Prefettura per dichiararlo, eventualmente, contabile.
È in corso la procedura prescritta al riguardo, ma in fondo si tratta di cosa di poco conto ed i versamenti sono stati eseguiti, sicché non risulta che il Comune abbia risentito alcun danno.
Il Prefetto
Enrico Santangelo

14) ACS, MRF, busta 25, fasc. 113, sottofasc. 99 «Caserta. Carteggio del Comitato Centrale dei Fasci»

[Michele Bianchi ad Aurelio Padovani]

[Roma,] 26. 5. 1922

RACCOMANDATA
Capitano Aurelio Padovani
Fascio Combattimento,

Napoli,
Piazza Santa Maria degli Angeli 9

Carissimo Padovani,
Di passaggio da Roma si è recato da me il Dott. Barrabini Cav. Mario il quale, come saprai, si è reso promotore della ricostituzione del Fascio a Caserta e dintorni, curando soprattutto lo svincolo dei Fasci preesistenti dai legami Bonanniani.
Il Prof. Barrabini desidera il riconoscimento ufficiale del costituito fascio di Caserta. Ti prego di volere aderire alla richiesta con cortese sollecitudine, se nulla osta, e informarmi.
Segretario Generale
[Michele Bianchi]

15) ACS, MRF, busta 49, fasc. 119, sottofasc. 5 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», inserto «Corrispondenze. Caserta 1922 »

[Invito rivolto alle sezioni nazionaliste della provincia di Caserta per una grande festa da tenersi a Caserta il 18 giugno 1922]

Associazione Nazionalista Italiana
Sezione di Caserta

Caserta, 6 giugno 1922

On.le Consiglio Direttivo
Il 18 giugno p. v. avrà luogo nella nostra città una grande festa nazionalista. Invitiamo la sezione nazionalista, da codesto spettabile consiglio così bene diretta, a prendere parte con larga rappresentanza e con il gagliardetto. Preghiamo far conoscere, entro mercoledì 14 giugno p. v. , alla segreteria di questa sezione il numero dei partecipanti ed il treno col quale giungeranno a Caserta.
Le altre istruzioni saranno pubbliche domenica prossima nel giornale “L’Idea”.
Con osservanza,
D’ordine del segretario regionale.

16) ACS, MRF, busta 49, fasc. 119, sottofasc. 5 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», inserto «Corrispondenze. Caserta 1922 »

[Comandante della Scuola delle Regie Guardie al presidente della sezione provinciale casertana dell'ANI]

All’Illustrissimo Signor Presidente dell’Associazione Nazionalista Italiana,
Caserta

Corpo della Regia Guardia
Legione Allievi
Il Colonnello Comandante

Caserta, 17 giugno 1922

Nel ringraziare la S. V. per il cortese invito fattomi, con la lettera del 14 corrente, di assistere domani alla consegna del gagliardetto, a codesta Sezione, spiacemi dover comunicare, che precedenti impegni non mi permettono di intervenire alla bella cerimonia.
Distinti ossequi.

17) ACS, MRF, busta 49, fasc. 119, sottofasc. 5 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», inserto «Corrispondenze. Caserta 1922 »

[Prefetto di Caserta, Enrico Santangelo, al presidente della sezione provinciale casertana dell'ANI]

Al Signor Presidente dell’Associazione Nazionalista Italiana,
Caserta

Caserta, 18 giugno 1922

Gentilissimo Sig. Presidente,
sono spiacente che per impellenti ragioni di ufficio debba trattenermi stamane in Prefettura, sì che non mi riesce possibile di intervenire alla cerimonia alla quale codesta On. Associazione con squisita cortesia si è compiaciuta invitarmi.
Con i più distinti saluti.
Devotissimo
Il Prefetto di Caserta,
Santangelo

18) ACS, MRF, busta 31, fasc. 113, sottofasc. 241 «Itri (Caserta), Carteggio del Comitato Centrale dei Fasci»

[Bernardo De Spagnolis alla segreteria provinciale di Caserta del Pnf]

Itri, 18 giugno 1922

Partito Nazionale Fascista, Sezione di Itri,

[Alla] Spettabile Segreteria Provinciale [di Caserta] del Partito Nazionale Fascista,

Questa sezione Fascista, pur riconoscendo l’azione utile che svolge il fascio di Napoli nella circoscrizione del capoluogo, deve deplorare l’assoluto disinteresse per il movimento fascista nelle altre province della Campania e in ispecial modo in quella di Caserta, ove i Fasci abbandonati a se stessi, mancandovi quel coordinamento e quell’assistenza morale da parte di chi ne avrebbe il dovere, versano in condizioni deplorevoli ed alcuni sono andati in dissolvimento. Né sono valse le esortazioni di questa sezione al Fascio Napoletano e tuttora, mentre ci si proibisce di svolgere qualunque azione o iniziativa al di fuori del nostro paese, non sono degnate nemmeno di risposta le adunate di giovani, che nei paesi circonvicini chiedono di formare sezioni fasciste. Noi stessi non abbiamo potuto ancora ottenere tessere, distintivi ed opuscoli di propaganda, né una risposta ad una nostra domanda di sussidio giustificata da diversi processi penali per i suoi iscritti, attualmente in corso, fra i quali quello di 16 fascisti, imputati di danneggiamento continuato e minacce a mano armata in occasione della distruzione della Sezione locale comunista il 1° maggio 1921.
Occorre assolutamente porre termine a tale stato di cose che tanto danno arreca al fascismo campano.
Pertanto chiediamo caldamente a codesta direzione di voler inviare al più presto un autorevole fiduciario con pieni poteri con l’incarico: 1) di costituire al più presto la Federazione dei Fasci Provinciali, controllando la condotta politica di ciascuno di essi; 2) di ispezionare la Sezione di Itri.
Colgo l’occasione di domandare a codesta Segreteria di volersi indicare a quale Sindacato Centrale Cooperativo bisogna rivolgerci per istruzioni, avendo già questa sezione una Cooperativa in via di formazione.
Con ben distinta stima
Il Segretario Politico, Bernardo De Spagnolis

19) ACS, MRF, busta 31, fasc. 113, sottofasc. 241 Itri (Caserta), Carteggio del Comitato Centrale dei Fasci»

[Achille Starace a Bernardo De Spagnolis]

Roma, 22 giugno 1922

Al Sig. Bernardo De Spagnolis,
Segretario Politico del Fascio di
Itri (Provincia di Caserta)

Ho ricevuto la vostra lettera senza data.
Oggi stesso scriverò al Delegato Regionale per la Campania, Capitano Aurelio Padovani, pregandolo di interessarsi per la vostra Provincia. Se egli ciò non ha potuto fare fino ad oggi, lo si deve alla situazione specialissima di Napoli, creatasi in seguito alla nota vertenza portuaria . Ora che le cose sono bene avviate, certamente Padovani, che è uomo tenace e di valore, non vi farà mancare il suo valido appoggio.
Oggi stesso, con plico a parte, Vi ho spedito N° 25 opuscoli del programma- statuto e ve li ho spediti gratis, in linea del tutto eccezionale; se ve ne occorrono degli altri scrivete direttamente alla Segreteria Amministrativa (Via Paolo da Cannobio, 20- Milano) inviando l’importo anticipato in ragione di Lire 0, 30 per ciascuna copia.
Per quanto riguarda la costituzione di cooperative dovete rivolgervi al Sindacato Italiano delle Cooperative di Produzione e Consumo- Corso Ticinese, 22 Milano .
Vi assicuro che qualcuno di noi verrà nella Vostra Provincia; non posso però fin da ora precisarvi quando.
Cordiali Saluti.
Vice Segretario Generale
Achille Starace

20) ACS, Ministero dell’Interno, DGPS, DAGR, Anno 1922, busta 118, (G1 fascio Caserta) fasc. 25 «Piedimonte d’Alife»

[Enrico Santangelo al Ministero dell'Interno]

Caserta, li 30 Giugno 1922
Prefettura
della
Provincia di Terra di Lavoro ESPRESSO
Onorevole
Ministero dell’Interno
Direzione Generale P.S.
Roma
N° 1306. Di seguito mio telespresso 23 andante pari numero relativo alla violenza privata avvenuta in Piedimonte d’Alife in danno del socialista Ciliberti Giuseppe di Felice, ad opera del fascista Montella Giovanni di Antonio, pregiomi riferire a codesto On. Ministero che sono stati identificati e denunziati all’autorità giudiziaria per correità nel suddetto reato i seguenti fascisti:
1°) Zito Francesco di Michele, di anni 36, nato a Gioia Sannitica, impiegato presso la Società Meridionale di Elettricità- Segretario della Sezione fascista di Piedimonte d’Alife.
2°) De Lellis Fiorangelo di Luigi, di anni 35, calzolaio.
3°) Carabelli Antonio di Tommaso, di anni 17, nato a Sesto Calende, domiciliato a Piedimonte.
[p. 2]
Riservomi riferire sulle determinazioni che prenderà l’Autorità Giudiziaria.
Il Prefetto
Enrico Santangelo

21) ACS, MRF, busta 31, fasc. 113, sottofasc. 241 «Itri (Caserta), Carteggio del Comitato Centrale dei Fasci»

[Giuseppe Manzi alla direzione centrale del Partito nazionale fascista]

Itri, 10 luglio 1922

Partito Nazionale Fascista,
Sezione di Itri

Con tale situazione non ci meraviglia se il Capitano Padovani del Fascio di Napoli non ha dato nessun riscontro alle richieste d’informazioni di codesta Direzione per una nostra domanda di sussidio in occasione del processo a carico di 16 fascisti di Itri, imputati di minaccia a mano armata e danneggiamento continuato in danno della Sezione Comunista, per i fatti del 1° maggio 1921.
Informiamo intanto Codesta Direzione che tale processo insieme all’altro a carico di 20 fascisti d’Itri imputati di danneggiamento e violenze all’Onorevole Beneduce Alberto e compagni si svolgerà fra breve al Tribunale di Cassino.
Un’altra serie di cause di minor conto per violenze e lesioni sono in corso presso la Pretura di Fondi, altre portate a termine, hanno ottenuto non lievi condanne di numerosi fascisti della nostra Sezione.
Il Segretario Politico
Giuseppe Manzi

22) ACS, MRF, busta 31, fasc. 113, sottofasc. 241 «Itri (Caserta), Carteggio del Comitato Centrale dei Fasci»

[Achille Starace a Giuseppe Manzi]

Roma, 13 Luglio 1922

Segretario Politico del Fascio di
Itri,
Caserta
Ho ricevuto la gradita vostra del 10 luglio corrente e ho preso attenta nota di quanto mi scrivete. Mi rendo perfettamente conto della Vostra situazione e Vi assicuro fin da ora tutto l’interessamento da parte nostra, interessamento che si esplicherà in modo concreto, a brevissima scadenza. Abbiamo infatti deciso d’inviare nella Campania l’amico Piero Bolzon, il quale, contemoporaneamente, si interesserà anche della Basilicata.
In merito alla richiesta di sussidi non posso che ripetere a voi quanto ho scritto agli altri Fasci e cioè che la Direzione del Partito non è assolutamente in grado di aderire,a nche perché verrebbe a creare dei precedenti, che potrebbero essere invocati da altri Fasci, ed allora neanche lo Stato potrebbe fronteggiare la situazione.
Cordiali Saluti.
Vice Segretario Generale
(Achille Starace)

23) ACS, MRF, busta 49, fasc. 119, sottofasc. 5 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», ins. «Corrispondenze, Caserta 1922 »

[Francesco Macciocchi a Raffaele Papa]

Associazione Nazionalista Italiana,
Gruppo di Sora

Sora, 19 – 7- 1922

Al Sig. Raffaele Papa,
Segretario Sezione Nazionalista di Caserta,

Non ho alcuna difficoltà a mantenere quanto il mio predecessore aveva stabilito. Noto soltanto che le corrispondenze da Caserta sono molto rare, il che è un male, poiché trattasi non dell’ultimo comune della provincia, bensì del capoluogo che è il cuore del nostro movimento, e deve dare il tono a tutta la nostra azione. Non è questo un rimprovero, è una semplice osservazione da fratello a fratello di fede per una causa non personale nostra. T’invito quindi ad un maggiore senso di dovere e di disciplina. È mio intendimento, succedendo a Vazio [Alberto] , che Caserta abbia quel primato fra tutte le sezioni della provincia che di diritto le spetta.
Se oggi siamo ancora costretti a tenere come centro del nostro movimento Sora e Isola, è per diverse contingenze. Ma Caserta deve dimostrare con i fatti la sua ardente fede nazionalista. Perciò è necessario che sia mantenuta su salde basi la sua sezione. Mi si riferisce (non so quanto vi sia di vero) di una crisi, in seguito alla riprovevole gaffe commessa da Vazio in occasione della cerimonia del gagliardetto. Occorre che tu e i tuoi amici spiegate un’energica azione di propaganda nei paesi vicini, propaganda che culmini con la costituzione di sezioni, anche piccole. Caserta dovrà sentirsi vicino, molto vicino degli amici. A tale scopo ho scritto a Maddaloni a Santonastaso. Indicami degli altri ai quali mi possa rivolgere e inviare il giornale. Qualsiasi mia attività non sortirà risultati proficui, se non è sorretta dall’opera e dall’aiuto degli amici. E voi di Caserta siete considerati per primi. Il regolamento della corporazione agricola sarà stampato per sabato [22 luglio 1922]. Manderò ogni cosa richiesta, ma mi devono essere inviate Lire 0, 50 per ogni regolamento e/o statuto in rimborso spese. L’ufficio provinciale di Segreteria non ha un soldo e tutto è fatto per ora da me. Occorre subito federarvi e inviare la quota per ogni socio in Lire 1, 20 annuali. Solo dando i mezzi necessari potrà spiegarsi un’azione sollecita ed efficace. In attesa di un riscontro gradito, ti saluto affettuosamente e fraternamente.
P. S. Quali soci, divisi per gruppi, ha ora la sezione?
Francesco Macciocchi

24) ACS, MRF, busta 49, fasc. 120, sottofasc. 2 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», ins. «Delegazione Regionale P.N.F. Napoli, Anni 1922- 23»

[Paolo Greco ad Aurelio Padovani]

Associazione Nazionalista Italiana,
Gruppo di Isola del Liri

Isola del Liri, 3 Agosto 1922

Caro Padovani,
In relazione alle comuni direttive prese a Roma tra i nostri e i vostri, ed in relazione anche alla comune linea di condotta che dovremo tenere in comune in Terra di Lavoro, io ti prego caldamente di cooperare all’impresa che qui è necessaria per debellare il centro bolscevico di Isola Liri [Isolaliri]. Questa notte dal 4 al 5 agosto i Sempre Pronti Nazionalisti in forze faranno un’operazione contro la Camera del Lavoro e il Municipio di Isolaliri. Occorrono 50 fascisti per fare operazione insieme. Spese tutte a nostro carico. Devono partire da Napoli alle 16, 40 e arrivare a Roccasecca Scalo dove si fermeranno e troveranno gli autocarri necessari per il trasporto a Isolaliri. Il Capitano Panzera, comandante dei Sempre Pronti per la Campania sarà a Roccasecca per le disposizioni.
Confido sul tuo alto senso di patriottismo e sulla tua buona amicizia.
Affettuosi saluti,
Paolo Greco

25) ACS, MRF, busta 31, fasc. 113, sottofasc. 241 «Itri (Caserta), Carteggio del Comitato Centrale dei Fasci»

[Giovanni Marinelli a Giuseppe Manzi]

Raccomandata
[Roma,] 5 agosto 1922

Spettabile Fascio di Combattimento
Sig. Giuseppe Manzi
Itri, (Caserta)

Abbiamo la vostra C. V. [contro-valuta] di Lire 102.50 in relazione alla quale Vi abbiamo oggi fatta spedizione di 40 tessere, 40 distintivi, e 8 opuscoli.
Vi avvertiamo però che qualora la Federazione di Caserta dovesse funzionare, Voi dovrete rimborsarLe la differenza fra il prezzo da Voi pagatoci e quello che la Federazione crederà opportuno esporre ai singoli Fasci, sia per le tessere che per i distintivi.

Distintamente Vi Salutiamo,
Giovanni Marinelli

26) ACS, MRF, busta 49, fasc. 119, sottofasc. 5 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», ins. «Corrispondenze. Caserta 1922 »

[Gaetano de Falco a Raffaele Papa]

Napoli 9/8/ 1922

Carissimo Commendatore,

Il giorno 19 avrà luogo a Nola un banchetto in onore di Paolo Greco. Per la circostanza verranno gli Onorevoli Misuri, Rocco; Forges e Guglielmotti del Comitato Centrale. Desiderasi di avere qualcuno di codesti cari amici; con la presente Le rivolgo viva preghiera in tali e tanti avvenimenti che non avrà luogo spiegamento di forze. Sarà assai gradito il gagliardetto. La quota di adesione al banchetto è stabilita in Lire 65. Martedì mattina sarò da Lei per raccogliere quelle adesioni che avrà procurato ed il relativo importo. Non mi permetto nessuna parola, nessuna esortazione, sapendo a fondo quali squisiti sentimenti animano Lei e codesti Cari Amici. [p. 2] L’Onorevole Greco mi ha parlato di un’ imponentissima adunata in codesta Città di tutte le forze azzurre della Provincia. Come al solito Nola non mancherà numerosa. Saluto fraternamente i nostri carissimi compagni di fede, specialmente Raffaele Papa. A Lei una cordialissima stretta di mano.

Affezionatissimo Gaetano De Falco

27) ACS, MRF, busta 49, fasc. 119, sottofasc. 4 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», ins. «Corrispondenze. Caserta 1923 »

[Comunicato stampa]

Bollettino dell’ufficio stampa dell’Associazione Nazionalista Italiana

Bollettino N. 28
Roma, 15 agosto 1922

…A Minturno l’amico Conte si adopera per costituire la sezione. In Terra di Lavoro: a Maddaloni è stata costituita la sezione da un numeroso gruppo di ex combattenti. A Sparanise con l’intervento di Murgo, Sgherri e Barisonno del C.C. dell’Associazione Nazionale Ferrovieri e per opera degli amici Mesolella e Liguori si è costituita la sezione. Si è anche costituita un’Associazione di contadini, forte di ben trecento iscritti e aderente all’Ufficio Nazionale del Lavoro. Ad Atina la sezione è in via di costituzione, così anche a Formia e a Pontecorvo. Le sezioni di Roccasecca e Col Dragone sono state visitate dall’infaticabile deputato nazionalista della circoscrizione On. Paolo Greco. A Santa Maria Capua Vetere, Santa Maria a Vico, Ponte Cervino, Trentola si svolge per opera di nostri compagni di fede un’attiva propaganda nazionalista.

28) ACS, Ministero dell’Interno, DGPS, DAGR, Anno 1922, busta 118, (G1 fascio Caserta) fasc. 33 «Sora»

[Enrico Santangelo al Ministero dell'Interno]
Onorevole Ministero dell’Interno
Direzione Gen. P. S.
ROMA

Prefettura della Provincia di Terra di Lavoro
N. 1613
Oggetto
Circondario di Sora,
condizioni dell’ordine pubblico.

Caserta, 15 agosto 1922

URGENTE

Il Sottoprefetto di Sora ha prospettato a questo Ufficio le condizioni dell’ordine pubblico in dipendenza della lotta esistente fra i social- comunisti da una parte ed i fascisti e nazionalisti dall’altra e fa considerare che la lotta stessa si svolgerà in quel Circondario, non colle forze locali, ma con l’impeto di forze numerose estranee all’ambiente, perché l’elemento operaio socialista da affrontare supera le 2500 persone e si presume che se una eventuale azione in massa fascista dovrà essere in forza tale da fronteggiare la situazione.
Poiché la forza disponibile in Sora ed Isola Liri ascende appena ad un centinaio di uomini di truppa e ad una cinquantina di Carabinieri e che nel caso si riaccenda la lotta, come nei giorni scorsi, sarà necessario presidiare Sora, Isola Liri, e la frazione Carnello, dove esistono importanti industrie, nella previsione della celerità di un attacco, per evitare dolorose sorprese, il Sottoprefetto chiede che gli sia data l’autorizzazione affinché possa valersi tanto degli Allievi Carabinieri del Battaglione di Arpino, quanto di quella del Battaglione di Cassino per l’impiego sia nei Comuni di Isola e Sora come in altri di quel Circondario ove se ne presenti la necessità.
Prego codesto On. Ministero di provocare di urgenza dal competente Comando l’autorizzazione richiesta.
Il Prefetto
Enrico Santangelo

29) Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione Generale Pubblica Sicurezza, Divisione Affari Generali Riservati, Anno 1922, busta 118, fascicolo G1 fascio, fasc. « Caserta»

[Enrico Santangelo al Ministero dell'Interno]

Prefettura della
Provincia di Terra di Lavoro Caserta, li 16 agosto 1922

ESPRESSO
Onorevole Ministero dell’Interno
Direzione Generale di P.S.
ROMA
Di seguito al mio telespresso odierno N° 1624 ed in risposta al telegramma ieri N°17734 di codesto On. Ministero, mi pregio partecipare che dopo incidenti riferiti tra popolari e fascisti, null’altro si è verificato. Assicuro che sono state date rigorose disposizioni perché siano impedite altre violenze del genere.
Il Prefetto
Enrico Santangelo

30) Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione Generale Pubblica Sicurezza, Divisione Affari Generali Riservati, Anno 1922, busta 118, G1 fascio, fasc. «Caserta»

[Enrico Santangelo al Ministero dell'Interno]

Prefettura della
Provincia di Terra di Lavoro
Caserta, 18 Agosto 1922

ESPRESSO
Onorevole Ministero dell’Interno
Direzione Generale P. S.
ROMA

Per un articolo pubblicato nel N° 32 del giornale “Il Popolo Campano” organo provinciale del P.P.I. col titolo “Il fascismo Casertano” nel quale si riprovava l’azione svolta l’11 corrente [11 agosto 1922] dai fascisti contro un circolo della frazione Sala di questo Comune, sette individui identificati, appartenenti alla locale Sezione del Fascio di Combattimento, la sera del 12 corrente si recarono da alcuni rivenditori di giornali di qui e, fattisi consegnare alquante copie del “Popolo Campano” le bruciarono sulla pubblica via.
Il mattino del 13 corrente il fascista Peccerilli Domenico, incontrato l’Avv. De Dato Angelo, Segretario politico del P.P.I. di questa città, gl’ingiunse sotto minaccia di rappresaglie di far, nel più breve termine, rettificare l’articolo.
La sera del 14 il Peccerilli, spalleggiato da alcuni fascisti, rammentò al De Dato, nella pubblica via, che era scaduto il termine per la chiesta rettifica, contemporaneamente l’altro fascista Avv. Lamberti Alfonso, investì il De Dato con ingiurie e percosse, producendogli lievi escoriazioni guarite in giorni due.
Il De Dato si è querelato contro il Lamberti, ciò non di meno la locale Questura, raccolti elementi di prova, ha denunziato alla competente Autorità tutti i responsabili pel reato di violenza privata ai sensi dell’art. 154 del C.P.
Sono state date disposizioni di rigorosa vigilanza per prevenire altri eventuali incidenti.
Il Prefetto
Santangelo

31) ACS, MRF, busta 49, fasc. 119, sottofasc. 5 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», ins. «Corrispondenze. Caserta 1922 »

[Giuseppe Bovenzi a Raffaele Papa]

Pignataro maggiore, 19 agosto 1922

Squadra non ancora costituita verrà con rappresentanza in borghese

Bovenzi

32) ACS, Ministero dell’Interno, DGPS, DAGR, Anno 1922, busta 118, (G1 fascio Caserta) fasc. 33 «Sora»

[Francesco d'Afflitto al Ministero dell'Interno]

Comando Generale dell’Arma
dei Carabinieri Reali
Ufficio Ordinamento e Servizio
Oggetto:
Condizioni della P.S. nel Circondario di Sora
Roma, 22 agosto 1922

Nel giugno u. s., ed anche nei primi del corrente mese, questo Comando Generale ben volentieri aderì alla richiesta di cotesto Ministero di far concorrere gli allievi carabinieri dei distaccamenti di Arpino e Cassino nei servizi di ordine pubblico occorrenti in quelle località, trattandosi di casi eccezionali, ben specificati e di brevissima durata.
La richiesta ora fatta dal Prefetto di Terra di Lavoro, a nome del Sottoprefetto del Circondario di Sora, non sembra abbia il carattere di eccezionalità che rivestivano i due casi precedenti e, soprattutto, la loro breve durata.
Le cause infatti che hanno spinto il Prefetto a chiedere il concorso degli allievi Carabinieri hanno carattere permanente perché originate da elementi di fatto che non hanno ancora determinato una situazione precisa, ma che possono rendere necessario il ripetuto accorrere di rinforzi ogniqualvolta si abbia motivo di temere perturbamenti dell’ordine pubblico.
Ciò stante questo Comando Generale è spiacente di dover significare come non possa assolutamente aderire alla richiesta del Sottoprefetto di Sora, dappoichè, essendo i distaccamenti di Cassino ed Arpino costituiti da giovani reclute, non è per ovvie ragioni, assolutamente possibile distrarre queste dalle loro istruzioni senza grave mocumento.
E ciò a prescindere dalla considerazione che gli elementi costituenti i due distaccamenti stessi non sono in grado di essere impiegati frazionatamente od in piccoli nuclei.
Il Maggior Generale
Comandante Generale Interinale
(Francesco d’Afflitto)

33) ACS, Ministero dell’Interno, DGPS, DAGR, Anno 1922, busta 118, (G1 fascio Caserta) fasc. 4 «Aquino»

[Riccardo Zoccoletti al Ministero dell'Interno]

Regno d’Italia
Ministero dell’Interno
Fonogramma in arrivo
Proveniente dalla Regia Prefettura di Roma
Direzione Generale P.S.

[Roma,] Addì 11 settembre 1922, ore 19, 15.

Comandante Stazione Reali Carabinieri Anzio riferisce risultargli che circa 16 nazionalisti si sarebbero di lì allontanati alla spicciolata per venire a Roma, dove vuolsi siasi combinando spedizione contro il comune di Arpino o di Aquino in Circondario di Sora.
Ne ho subito avvertito Prefetto Caserta e Sottoprefetto Sora ed ho disposto presso locale Questura e Arma Reali Carabinieri affinché siano adottate necessarie misure vigilanza e per impedire eventualmente partenze squadristi alla volta di detti comuni.
Firmato
Prefetto Zoccoletti

34) ACS, Mostra della Rivoluzione Fascista (d’ora in poi MRF), busta 49, fasc. 119, sottofasc. 5 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», ins. «Corrispondenze. Caserta 1922 »

[Luigi Arimattei a Raffaele Papa]

Associazione Nazionalista Italiana
Sezione di Milano
Urgente
Milano, 14/09/1922

Via S. Spirito 17- Telefono 6297

Onorevole Presidenza della Sezione Nazionalista di Caserta

"Convegno Economico Nazionalista 14- 15 Ottobre 1922"

In relazione alla circolare 17 Luglio u. s. e al comunicato apparso su “L’Idea Nazionale” del 9 corrente, Vi preghiamo caldamente a volerci notificare la Vostra adesione al Convegno Economico Nazionalista che si terrà in Milano nei giorni di Sabato e Domenica 14 e 15 del prossimo ottobre, al fine di dimostrare che i Nazionalisti di ogni regione d’Italia, si rendono consapevoli della grande importanza assunta dai fenomeni dell’attività economica nella vita del Paese. Nel contempo è necessario che codesta On. Consorella invii a questa Sezione, con la massima sollecitudine, non oltre il 25 corrente: 1°) il nome dei Relatori che intendessero trattare qualche quesito attinente alle già note categorie di argomenti (questioni finanziarie- problemi del lavoro- comunicazioni e trasporti- politica doganale- penetrazione commerciale all’estero- espansione coloniale- questioni economiche varie) precisandoci il tema prescelto. 2°) il nome dei propri Soci partecipanti al Convegno, indicandoci se dobbiamo provvedere alla prenotazione dell’alloggio nelle due giornate fissate. 3°) la quota di Lire venticinque quale contributo della Sezione e la quota di Lire dieci per ogni Socio partecipante al Convegno, le quali quote danno diritto al ritiro della tessera e del foglio di riduzione di spesa di viaggio.
Mentre restiamo in attesa di quanto sopra, Vi riattestiamo i sensi della nostra più cordiale colleganza.
Il Presidente del Comitato Esecutivo
Luigi Arimattei

35) ACS, Ministero dell’Interno, DGPS, DAGR, Anno 1922, busta 118, (G1 fascio Caserta) fasc. 4 «Aquino»

[Ministero dell'Interno al Prefetto di Caserta]

Regno d’Italia
Ministero dell’Interno
Dispaccio Espresso

Al Prefetto di Caserta

[Roma,] 15 settembre 1922

Prefetto Roma ha direttamente segnalato a V. S. eventualità concentramento squadre fasciste comune Arpino e Aquino, per costringere quell’ Amministrazione comunale alle dimissioni. Pregasi adottare tempestivamente tutte le misure necessarie per impedire detto concentramento.
Al riguardo voglia tener presente che, in virtù del tassativo disposto dell’art. 155 ultimo capoverso del codice penale, qualunque delitto sia commesso in unione di più persone si considera commesso con armi, se tre almeno di esse siano palesemente armate.
Data l’unità di organizzazione di comandi e di operazione delle squadre fasciste, che hanno capi comuni, basterà, dunque, che tre squadristi risultino palesemente armati, perché il delitto commesso da tutte le squadre sia considerato “commesso con armi”.
Ora poiché i concentramenti delle squadre nei comuni mirano a violare la libertà dei pubblici amministratori e a turbare l’esercizio delle loro funzioni, mettendo in essere i delitti rispettivamente ipotizzati negli articoli 187 e 188 del codice penale, il semplice “far parte” delle squadre in parola- quando tre squadristi risultino palesemente armati-, è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni, ai termini dell’art. 189, primo capoverso.
Pertanto è obbligatorio l’arresto in flagranza di colpevoli, (art. 303 procedura penale); è consentito contro i denunziati a piede libero la spedizione del mandato di cattura (art. 313, n° 1, procedura penale);
il delitto appartiene alla Commissione della Corte di Assise (art. 14 n° 6, procedura penale); la libertà provvisoria- nel periodo istruttorio- deve essere concessa dalla Sezione d’Accusa (art. 334, procedura penale), quando i colpevoli siano stati denunziati in istato d’arresto.
Si rammenta la maggiore energia, e si rimane in attesa di notizie.
Il Ministro.

36) ACS, MRF, busta 49, fasc. 119, sottofasc. 5 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», ins. «Corrispondenze. Caserta 1922 »

[Gaetano Panzera alla sede casertana della milizia nazionalista]

Roccasecca 15 Settembre 1922

Milizia Nazionale Sempre Pronti per la Patria e per il Re
Comando della Legione Campana

Alla Sezione Nazionalista di Caserta

In occasione del passaggio dell’On. le Misuri per Caserta Codesta Sezione Nazionalista è dispensata dall’inviare la rappresentanza a Salerno in occasione della consegna della Bandiera di combattimento alla Regia Nave "Campania".
Il Comandante la Legione Campania
Maggiore Gaetano Panzera

[Timbro Tondo] Milizia Nazionale Sempre Pronti per la Patria e per il Re
Comando Legione Campania

37) ACS, MRF, busta 49, fasc. 119, sottofasc. 5 äP.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», ins. «Corrispondenze. Caserta 1922 »

[Alfredo Misuri a Raffaele Papa]

Taranto, 19 settembre 1922

Notizie giornali di oggi confermano mancata mia venuta costà.
Prego scusarmi,
Onorevole Misuri.

38) ACS, Ministero dell’Interno, DGPS, Divisione Affari Generali Riservati, Anno 1922, busta 118, (G1 fascio Caserta) fasc. 4 «Aquino»

[Igino Coffari al Ministero dell'Interno]

Prefettura della Provincia di Terra di Lavoro
Onorevole Ministero dell’Interno
Direzione Gen. P. S.
Div. Aff. Gen. e Riservati
ROMA

Oggetto:
Azioni fasciste nel Circondario di Sora

Caserta, 20 settembre 1922

Con riferimento al telegramma espresso di codesto On. Ministero del 15 corrente N° 24380 circa la eventualità di un concentramento fascista in alcuni Comuni del Circondario di Sora, mi pregio riferire che il 16 corrente si sarebbe dovuto tenere a Sora un convegno Nazionalista pel quale era stato anche invitato l’On. Greco.
In linea generale si sarebbe dovuto insistere, in detto convegno, che non ha ancora avuto luogo, per una spedizione punitiva ad Aquino per soddisfare le richieste di alcuni proprietari di detto Comune, con obiettivo di punire i contadini che durante la trebbiatura avrebbero bruciato dei covoni dei proprietari, di assalire i magazzini di grano del funzionante Sindaco Conte e distribuirlo ai contadini simpatizzanti col fascismo ed infine cacciare gli amministratori dal municipio.
L’assemblea si sarebbe dovuta occupare anche di assalire i comuni di Sora, Isola Liri e Roccasecca, per cacciarne le amministrazioni socialiste.
Dal loro canto le amministrazioni suddette sarebbero disposte a lasciare senza contrasto il potere, però per neutralizzare l’azione del fascismo, indurrebbero le masse a passare nei fasci con indirizzo repubblicano. In Sora esiste una corrente di odio contro i signori aderenti al gruppo nazionalista, e si minacciano vendette nel caso avvengano le progettate spedizioni.
Per le misure, a tempo adottate, inviando 190 carabinieri del Battaglione mobile di Napoli e cento allievi delle Reali [Regie] Guardie da qui, finora, si è evitata ogni delittuosa azione fascista.
Il Prefetto
Coffari

39) ACS, MRF, busta 49, fasc. 119, sottofasc. 5 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», ins. «Corrispondenze. Caserta 1922 »

[Barra Caracciolo a sezione nazionalista Caserta]

[Timbro tondo:] Comando Legione Campana Sempre Pronti- Napoli.
Milizia Nazionale Sempre Pronti per la Patria e per il Re

Legione Campana, Comando di Napoli
Via Egiziaca a Pizzofalcone, 35

Napoli, li 27 settembre 1922

Alla Sezione Nazionalista di Caserta
Egregi amici,

Il giorno 3 ottobre Napoli avrà l’onore di ricevere la visita di Sua Maestà il Re. In tale occasione la nostra sezione in obbedienza anche a disposizioni del Comitato Centrale dell’Associazione promuove una grande adunata di Nazionalisti e di Camicie Azzurre di tutta l’Italia Centrale e Meridionale, adunata che costituirà anche una rassegna della forza e dell’organizzazione del nostro movimento.
All’adunata parteciperanno gli Onorevoli Federzoni, Greco, Misuri, l’Ispettore Generale dei Sempre Pronti, oltre ai più autorevoli membri del C. C. Il Capitano Benedetti del C. C. che questa sezione ha l’onore di ospitare da qualche giorno si sta occupando personalmente dell’adunata che dovrà assurgere ad una grande manifestazione del sentimento monarchico della nostra Associazione e di tutto il Mezzogiorno d’Italia.
Codesta sezione è pregata trasmettere non più tardi di domenica primo ottobre alla Sezione di Napoli: Via Egiziaca a Pizzofalcone, 35, l’adesione all’adunata con l’indicazione più esatta possibile del numero dei Nazionalisti e dei Sempre Pronti in uniforme che vi interverranno.
Le Sezioni dovranno sostenere le sole spese di viaggio dalla loro sede a Napoli; quelle di vitto, alloggio e spese di ritorno saranno sostenute dalla Sezione di Napoli.
Nel caso di un eventuale rinvio della venuta di Sua Maestà il Re l’adunata avrà luogo il giorno 8 con l’intervento delle stesse eminenti personalità della nostra Associazione per la solenne consegna del Gagliardetto ai Sempre Pronti napoletani.

L’Aiutante Maggiore
Barra Caracciolo

40) ACS, MRF, busta 49, fasc. 119, sottofasc. 5 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», inserto «Corrispondenze. Caserta 1922 »

[Avviso per assemblea]

Caserta, 2 ottobre 1922

Associazione Nazionalista Italiana
Sezione di Caserta

L’assemblea generale dei Soci è convocata in seduta straordinaria per lunedì 2 ottobre alle ore 18 in prima ed alle ore 18: 30 in seconda convocazione per discutere il seguente Ordine del Giorno: 1) Discussione statuto federazione provinciale nazionalista; 2) Nomina del Delegato al Congresso Provinciale Nazionalista; 3) Varie.
Si fa viva preghiera a tutti i soci di non mancare.

Il Presidente d’Assemblea
Vincenzo Monaco
Il Segretario
Raffaele Papa

41) ACS, MRF), busta 49, fasc. 19, sottofasc. 5 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», inserto «Corrispondenze. Caserta 1922 »

[Invito a Raffaele Papa, segretario della sezione nazionalista di Caserta]

Milizia Nazionale Sempre Pronti per la Patria e per il Re

Legione Campana- Comando di Napoli
Via Egiziaca a Pizzofalcone, 35

Napoli, li 3 ottobre 1922

Egregi Amici,
nel rinnovarvi la preghiera di farci conoscere il numero (il maggiore che sia possibile) dei Nazionalisti e dei “Sempre Pronti” che interverranno domenica 8 ottobre [1922] alla grande adunata di Napoli , cogliamo l’occasione per riferirvi quanto ci viene comunicato da Roma. Sembra che sia tollerato dalle Ferrovie dello Stato che i “Sempre Pronti” in divisa, mediante rilascio di un foglio di scarico, possano viaggiare gratis. Infatti il Comitato Centrale ci fa sapere che per l’ultima adunata di Macerata le Camicie Azzurre hanno viaggiato senza bisogno di acquistare biglietti, ma col semplice rilascio di un discarico prescritto al personale viaggiante.
Tanto vi comunichiamo per disposizione del Comitato Centrale ma senza vostra responsabilità.
Distinti saluti

Il Comandante
Franz Turchi

) ACS, Ministero dell’Interno, DGPS, DAGR, Anno 1922, busta 118, (G1 fascio Caserta) fasc. 28 «Sant’Elia Fiumerapido»

[Gennaro Bladier al Ministero dell'Interno]

Caserta, 27 Novembre, 1922
Prefettura della Provincia di
Terra di Lavoro Onorevole Ministero dell’Interno
Direzione Generale P. S.
ROMA
Oggetto. N° 2215. Ieri, i componenti del Direttorio, Sezione Nazionalista di Cassino, recaronsi a S.Elia Fiumerapido allo scopo di costituire colà una Sezione del Partito, della quale avrebbe dovuto far parte il Sindaco, che è social riformista.
Fascisti di S. Elia invitarono colà gli squadristi di Cassino e Piedimonte S. Germano per opporsi alla inclusione del Sindaco nella Sezione Nazionalista. Del divisato concentramento furono avvertiti, in tempo, il Vice Commissario di P. S. e Comandante Tenenza Arma Cassino i quali con i carabinieri disponibili si recarono, in camion, a S. Elia.
Appena giunti Funzionario ed Ufficiale ebbero assicurazione dai fascisti, che non si sarebbero verificate violenze e che, in ogni modo, erano in corso trattative di conciliazione.
Poco dopo però alcuni individui avvertirono il Funzionario che il Sindaco trovavasi chiuso in una casa privata a discrezione dei fascisti ad opera dei quali veniva sottoposto a sevizia.
Il Vice Commissario ed il Tenente accorsero, al luogo indicato, per accertare i fatti e per ottenere che i fascisti desistessero dall’imporre con le rivoltelle in pugno al sindaco stesso di ingoiare dell’olio di ricino.
Ma furono essi stessi fatti segno a minacce con arma, per cui, essendo il numero dei fascisti preponderante, credettero opportuno allontanarsi per tornare poco dopo con i rinforzi opportuni.
Tornati sul posto, constatarono che i fascisti si erano allontanati dopo aver liberato il Sindaco il quale aveva già bevuto l’olio di ricino.
In seguito ai fatti su riferiti, ieri sera stesso furono arrestati, in S. Elia Fiumerapido e Cassino, sei fascisti identificati quali responsabili di violenza privata in persona del Sindaco e di violenze e minacce a pubblici Ufficiali.
Altro fascista fu arrestato a Cassino per porto abusivo di rivoltella e violenza ai Carabinieri.
Sembra che i fascisti abbiano chiesto intervento altre squadre provincia, per cui, per tutelare ordine pubblico, è stata elevata la forza della Tenenza di Cassino a 50 Carabinieri ed è stato inviato sul posto un Commissario di P.S. per la direzione dei servizi di ordine pubblico in quel Mandamento. Occorrendo, sarà possibile fare assegnamento sui militari del Battaglione Allievi Carabinieri di Cassino.
Ho raccomandato al Commissario di P.S. colà in missione perché, si adoperi onde al più presto sia definita la sorte degli arrestati interessandone al riguardo il Procuratore del Re allo scopo di eliminare i pretesti che potrebbero essere incentivo a turbamento dell’ordine pubblico.
Il Prefetto
Bladier

36) ACS, Ministero dell’Interno, DGPS, DAGR, Anno 1922, busta 118, (G1 fascio Caserta) fasc. 28 «Sant’Elia Fiumerapido»

[Arnaldo Riga ad Aldo Finzi]

Ministero dell’Interno Telegramma N. 32163
Gabinetto del Ministro
(Ufficio Cifra)

da Sant’Elia 27.11. 1922, ore 10:10- arrivo ore 14.

Informo V. E. che ieri con inganno ed agguato fui costretto ingoiare olio ricino dai fascisti locali, Cassino e Piedimonte. Ero a colloquio con direttorio partito nazionalista Cassino. Mi puntarono rivoltelle alle tempie. Accorsero delegato P.S. Cassino e Tenente Reali Carabinieri per salvarmi ma nulla potettero fare avendo puntato rivoltelle anche contro costoro. Fascio locale è mosso ire a [e] servizio partito sconfitto ultime elezioni non ha idealità paese è da oltre 20 giorni terrorizzato.
Anche donne vengono insultate, questa amministrazione è stata sempre attaccata alle istituzioni come può attestare tutta deputazione politica Terra di Lavoro.
Conto di essa spargonsi voci ad arte. Circolari e disposizioni date Eccellenza Vostra non vengono rispettate. Ieri tutti fascisti armati rivoltelle e pugnali portati vista di tutti.
Prego Vostra Eccellenza dare disposizioni.
Sindaco
Cav. Avvocato Arnaldo Riga.

37) ACS, Ministero dell’Interno, DGPS, DAGR, Anno 1922, busta 118, (G1 fascio Caserta) fasc. 28 «Sant’Elia Fiumerapido»

[Prefettura di Napoli a Benito Mussolini]

Ministero dell’Interno Telegramma N. 32190
Gabinetto del Ministro
(Ufficio Cifra)

da Napoli 27-11- 1922 ore 12, 35 arrivo 18, 20

S. E. Mussolini Presidente Consiglio Ministri P.S.

Sbirraglia borbonica provoca incidenti Cassinate. Animi sdegnati vigliaccheria nazionalisti. Provvedere subito.
Console De Simone

38) ACS, Ministero dell’Interno, DGPS, DAGR, Anno 1922, busta 118, (G1 fascio Caserta) fasc. 28 «Sant’Elia Fiumerapido»

[Gennaro Bladier al Ministero dell'Interno]

Prefettura della Provincia di Terra di Lavoro [Caserta,] 10 Dicembre 1922
Urgente
Onorevole Ministero dell’Interno
Direzione Generale P. S.
ROMA
Oggetto.
Risposta al telespresso 29 Novembre u.s. N.° A1672 informo che è assolutamente inesatto e non risponde alla realtà dei fatti quanto il Console De Simone telegrafò da Napoli a S. E. il Presidente del Consiglio il 27 Novembre u.s. La denunzia di sopraffazione da parte del personale di Pubblica Sicurezza e di vigliaccherie nazionaliste si riferirebbero ai noti fatti deplorati nello scorcio del Novembre scorso in S. Elia Fiumerapido prima e più tardi in Cassino e che formarono oggetto di precedenti rapporti.
Se un’azione violenta fu esercitata, questa non può risalire né ai Funzionari, inviati sul posto, né tanto meno ai rappresentanti del gruppo nazionalista, i quali ultimi, in S. Elia, dovettero rimanere forzatamente spettatori delle violenze fatte al Sindaco di quel Comune, Cav. Riga, in Cassino poi, a mezzo dei loro rappresentanti furono conciliativi ed inclinati ad una pacificazione, che purtroppo non fu conclusa.
Il Funzionario, l’Ufficiale dei Reali Carabinieri e gli Agenti che in quell’occasione corsero alla repressione, non furono mossi da livori e risentimenti personali, ma per colpire i responsabili delle gravi violazioni di legge verificatesi in quel rincontro, procedendo con obiettività e nella assoluta necessità in cui si trovavano di dover ristabilire con atto energico la osservanza della legge ed il doveroso rispetto agli esecutori e rappresentanti di essa. Nel telegramma diretto costà il firmatario è stato soverchiamente unilaterale nel suo giudizio, prescindendo completamente dalla legittimità che giustifica la reazione in un caso di grave violenza indebitamente subita.
Il Prefetto
Bladier

39) Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, DGPS, DAGR, Anno 1922, busta 118, fascicolo (G1 fascio Caserta) fasc. 33 «Sora»

[Prefettura di Caserta al Ministero dell'Interno]

Biglietto Postale di Stato Urgente
Ministero dell’Interno
Regia Prefettura di Caserta
Onorevole Ministero dell’Interno
Direzione Gen. P. S.
ROMA

Caserta, li 13 Dicembre 1922

L’11 corrente ebbe luogo a Napoli un convegno con intervento Cap. Padovani, dell’On. Greco ed altri maggiorenti dei partiti Fascisti e Nazionalisti, a scopo di pacificazione nei riguardi specialmente del Circondario di Sora. Non ostante la lunga discussione, nulla si è concluso, essendo stata rimandata ad altro convegno.
Intanto la tensione dei rapporti tra i due gruppi, specialmente nel Circondario di Sora, costituisce un permanente pericolo per l’ordine pubblico.
In Isola del Liri il Sindacato Fascista fa risalire ai Nazionalisti, nel cui partito militano parecchi di quegli industriali, la colpa del mancato accordo per stabilire un patto operaio.
Ivi, malgrado i nuovi orientamenti degli antichi partiti, permangono sempre le questioni di lotta fra capitale e lavoro e quindi tra nazionalisti ed industriali da una parte, e fascisti ed operai dall’altra, i quali ultimi prima aderivano alle organizzazioni sovversive.
L’acuirsi dei dissensi può essere causa di gravi disordini e conflitti, ond’è che credo opportuno rappresentare a codesto On. Ministero lo stato delle cose, affinché intervenga, con la Sua autorevole parola.

40) ACS, Ministero dell’Interno, DGPS, DAGR, Anno 1922, busta 118, (G1 fascio Caserta) fasc. 25 «Piedimonte d’Alife»

[Gennaro Bladier al Ministero dell'Interno]

Ministero dell’Interno Telegramma N. 34350 (6)
Gabinetto del Ministro
Ufficio Cifra
(AP)

da Caserta 17/12/1922, ore 20, 15- arrivo ore 22.

Ministero Interno Direzione Generale P. S.
N° 2548- A Piedimonte d’Alife oggi ha avuto luogo preannunziata adunata fascista con intervento Capitano Padovani. Verso ore 16 squadra fascista Santa Maria Capua Vetere inopinatamente ha invaso Circolo Popolare Piedimonte devastando Mobili. Pronto intervento forza pubblica limitò danni. Capitano Padovani ha stigmatizzato atto inconsulto sciogliendo Fascio Santa Maria per punizione. Riservomi altre comunicazioni.
Prefetto Bladier

41) ACS, Ministero dell’Interno, DGPS, DAGR, Anno 1922, busta 118, (G1 fascio Caserta) fasc. 25 «Piedimonte d’Alife»

[Don Giacomo Vitale a Benito Mussolini]

Telegramma 1
Ministero dell’Interno Telegramma N. 34344/6/M
Gabinetto del Ministro
Ufficio Cifra

Da Piedimonte d’Alife 17.12. 1922, Ore 17.50- Arrivo Ore 19, 40

Onorevole Mussolini (P.S.)
Teppisti sotto le spoglie di fascisti senza provocazione hanno devastato indisturbati sezione popolare Piedimonte d’Alife. Abbiamo fede siano identificati e puniti i delinquenti.
[Giacomo] Vitale

42) ACS, Ministero dell’Interno, DGPS, DAGR, Anno 1922, busta 118, (G1 fascio Caserta) fasc. 25 «Piedimonte d’Alife»

[Don Giacomo Vitale ad Aldo Finzi]

Telegramma 2

Ministero dell’Interno Telegramma N. 34345/6/M
Gabinetto del Ministro
Ufficio Cifra

Da Piedimonte d’Alife 17.12. 1922, Ore 17.50- Arrivo Ore 19, 35

Onorevole Finzi (P.S.)
Delinquenti con veste di fascisti hanno devastato indisturbati sezione popolare di Piedimonte d’Alife. Chiediamo che la teppa sia punita e la libertà tutelata.
[Giacomo] Vitale

43) ACS, Ministero dell’Interno, DGPS, DAGR, Anno 1922, busta 118, (G1 fascio Caserta) fasc. 27 «Sant’Apollinare»

[Gennaro Bladier al Ministero dell'Interno]

[p.1]

Prefettura della Caserta, li 23 Dicembre 1922
Provincia di Terra di Lavoro

Div. I, Sez. P.S.
N. 2604
Biglietto postale di Stato
Urgente
On. le Ministero dell’Interno
Direzione Generale P. S.
ROMA

Oggetto
Sant’Apollinare, Ordine pubblico
Il 19 Novembre u.s. si recarono a S. Apollinare i componenti della squadra fascista di Cassino, i quali fecero pacifica propaganda ottenendo anche l’imbandieramento di alcuni edifizi tra cui il Municipio, dopo di che si allontanarono proseguendo per S. Ambrogio sul Garigliano. Verso le ore 17 mentre tornavano a Cassino, passando in vicinanza di S. Apollinare furono invitati dal fascista Panaccione Salvatore a rientrare nel paese col pretesto dell’esistenza di alcune bandiere rosse esposte e pel fatto che dal Municipio e [p. 2] dalla Cooperativa Cattolica era stato tolto il tricolore, circostanza, quest’ultima, risultata vera. I fascisti aderendo all’invito si recarono prima all’osteria del socialista Massidoro Giovanni, al quale intimarono, minacciandolo con pugnali, di consegnare la bandiera rossa, che egli in effetto non possedeva.
Allontanatisi dall’osteria i fascisti si procurarono, dal farmacista Pardi Pietro, una bottiglietta di olio di ricino e ne fecero ingoiare, nelle rispettive abitazioni, al Segretario Comunale Lanni Pietro ed al Parroco Mignacca Virgilio, il primo per aver fatto togliere la bandiera dal Municipio ed al secondo, per averla fatta togliere dalla “Cooperativa Cattolica”.
Essendo il fatto avvenuto di sorpresa non si trovarono presenti sul luogo che due Carabinieri, i quali riuscirono a scongiurare più gravi avvenimenti.
Il Panaccione è stato denunziato insieme con [p. 3] tali De Lucia Pasquale e Nertegli Roberto da Cassino, i quali furono riconosciuti i più violenti durante l’azione.
Il fatto ha molto impressionato gli aderenti al partito socialista e al popolare, ma non si ritiene che il fatto possa avere conseguenze spiacevoli.
Quanto sopra è stato riferito soltanto il 21 corrente [dicembre] al Sottoprefetto di Formia dal comando della compagnia dei Reali Carabinieri di quel capoluogo.
Il Prefetto
Bladier

44) ACS, Ministero dell’Interno, DGPS, DAGR, Anno 1922, busta 118, (G1 fascio Caserta) fasc. 7 «Caiazzo»

[Stefano De Simone a Benito Mussolini]

Ministero dell’Interno Telegramma 35319
Gabinetto del Ministro
(Ufficio Cifra)

da Caiazzo 27/12/1922, ore 15:10- Arrivo ore 17:30
S.E. Benito Mussolini, Presidente del Consiglio dei Ministri
(P.S)
Vigliacchi nazionalisti nottetempo assaltarono sede fascio Piana di Caiazzo. Mobiliti.
Console De Simone

45) ACS, Ministero dell’Interno, DGPS, DAGR, Anno 1922, busta 118, (G1 fascio Caserta) fasc. 7 «Caiazzo»

[Gennaro Bladier al Ministero dell'Interno]

Ministero dell’Interno Telegramma 35304
Gabinetto del Ministro
(Ufficio Cifra)

da Caserta 27/12/1922

N.2630. Decorsa notte nazionalisti Caiazzo hanno devastato quella sede sezione fascista. Temendosi rappresaglie essendo stata ordinata mobilitazione fascista, ho richiesto prefettura Napoli invio urgente colà 50 carabinieri quel gruppo e altrettanti a Piedimonte d’Alife, ove situazione è minacciosa per attriti tra fascisti, nazionalisti e popolari. Riservomi riferire.
Prefetto Bladier

46) ACS, Ministero dell’Interno, DGPS, DAGR, Anno 1922, busta 118, (G1 fascio Caserta) fasc. 24 «Piana di Caiazzo»

[Igino Coffari al Ministero dell’Interno]

Ministero dell’Interno Telegramma 35 443 (5)
Gabinetto del Ministro
(Ufficio Cifra)

da Napoli 27/12/1922, Ore 21- Arrivo Ore 22
Direzione Generale P.S.
N°3989 Gab. – A richiesta Prefetto Caserta, a seguito devastazione sezione fascista Piana di Caiazzo avvenuta scorsa notte ad opera nazionalisti e conseguente mobilitazione fascista ho inviato oggi colà 40 carabinieri di questo battaglione mobile. A richiesta stesso prefetto scopo prevenire disordini per attriti tra fascisti, nazionalisti e popolari in Piedimonte d’Alife ho inviato anche in detto comune altri 40 carabinieri servizio rinforzo.
Prefetto Coffari

47) ACS, Ministero dell’Interno, DGPS, DAGR, Anno 1922, busta 118, (G1 fascio Caserta) fasc. 24 «Piana di Caiazzo»

[Gennaro Bladier al Ministero dell’Interno]

Ministero dell’Interno Telegramma 35502
Gabinetto del Ministro
(Ufficio Cifra)

da Caserta 28/12/1922, Ore 13: 15- Arrivo Ore 15:15

[Alla] Direzione Generale P.S.

N° 2630. Riferimento telegramma ieri pari numero a risposta telegramma codesto Ministero data ieri N° 28605, partecipo che da notizie ulteriori da Piana di Caiazzo risulta che quei nazionalisti tentarono devastare sezione fascista, ma ne furono impediti da abitanti vicinato. Fascisti per reazione hanno ieri stesso devastato locale Associazione Combattenti attuale sede nazionalisti. Trovansi sul posto funzionario P. S. e console fascista De Simone che hanno spiegato attiva opera pacificazione. Sono stati disposti servizi per impedire conflitti. Riservomi riferire.
Prefetto Bladier

48) ACS, Ministero dell’Interno, DGPS, DAGR, Anno 1922, busta 118, (G1 fascio Caserta) fasc. 24 «Piana di Caiazzo»

[Gennaro Bladier al Ministero dell’Interno]

Ministero dell’Interno Telegramma 35572 (6)
Gabinetto del Ministro
(Ufficio Cifra)

Da Caserta 28/12/1922, Ore 15- Arrivo ore 2 a.m. il 29/12

Seguito telegramma odierno pari numero partecipo che squadre fasciste che eransi concentrate a Piana di Caiazzo, dopo aver ottenuto consegna gagliardetto nazionalista, sono rientrate loro sede.
Prefetto Bladier

49) ACS, Ministero dell’Interno, DGPS, DAGR, Anno 1922, busta 118, (G1 fascio Caserta) fasc. 24 «Piana di Caiazzo»

[Gennaro Bladier al Ministero dell’Interno]

Prefettura della Caserta 31 dicembre 1922
Provincia di Terra di Lavoro
Biglietto postale di servizio urgente
On. le Ministero dell’Interno
Direzione Generale P.S.
Roma

In Riferimento a precedente corrispondenza relativa fatti di Piana di Caiazzo (Piedimonte d’Alife) mi pregio di comunicare per notizia il fonogramma diretto al Funzionario di P.S. in missione a Piana di Caiazzo al Sottoprefetto di Piedimonte:
“Pregiomi informare la S.V. Ill.ma che inesistente ed infondata risulta notizia circa bando, che partito fascista avrebbe emanato contro Segretario politico questa Sezione nazionalista stop Trattasi unicamente di un manifesto, con cui il Console fascista De Simone Stefano, diffida fratelli De Francesco1 ad astenersi di fare rappresaglie contro fascisti, in seguito recenti noti incidenti stop Da notarsi, anzi, che volontario allontanamento fratelli De Francesco viene riprovato dirigenti fascio, soprattutto desiderosi di aver abboccamento con essi De Francesco, allo scopo di addivenire ad un accordo. Infondate sono le notizie circa invasione sedi private nazionalisti. Nessun danno si è finora lamentato persone e cose, salvo l’invasione Circolo Combattenti, adibito sede Sezione Nazionalista. Infondata del pari è la notizia che fascisti avrebbero ingiunto dare dimissione e neppure sequestro di camicie azzurre è qui avvenuto, né tanto meno a nessun cittadino è stato ingiunto di allontanarsi da questo Comune. Assicuro V. S. Ill.ma massima assoluta vigilanza, provvedendo totale ordine pubblico e libertà personale”.
Il Prefetto
Bladier

50) ACS, Ministero dell’Interno, DGPS, DAGR, Anno 1922, busta 118, (G1 fascio Caserta) fasc. 7 «Caiazzo»

[Gennaro Bladier al Ministero dell’Interno]

Prefettura della
Provincia di Terra di Lavoro Caserta 31 Dicembre 1922
Espresso
On. le Ministero dell’Interno
Direzione Generale P. S.
ROMA
N° 2630 Pregiomi riferire a codesto On. Ministero che ordine pubblico è tornato normale a Caiazzo, ove trovasi ancora Funzionario P.S. e militari Arma.
Per assicurazione avuta da dirigenti fascisti, Arma Carabinieri, nessuna molestia sarà arrecata fratelli De Francesco al loro ritorno a Piana di Caiazzo.
Il Prefetto
Bladier
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Hinc felix illa Campania est, ab hoc sinu incipiunt vitiferi colles et temulentia nobilis suco per omnis terras incluto, atque (ut vetere dixere) summum Liberi Patris cum Cerere certamen. Hinc Setini et Caecubi protenduntur agri. His iunguntur Falerni, Caleni. Dein consurgunt Massici, Gaurani, Surrentinique montes. Ibi Leburini campi sternuntur et in delicias alicae politur messis. Haec litora fontibus calidis rigantur, praeterque cetera in toto mari conchylio et pisce nobili adnotantur. Nusquam generosior oleae liquor est, hoc quoque certamen humanae voluptatis. Tenuere Osci, Graeci, Umbri, Tusci, Campani.
[Plinius Sen., "Nat. Hist." III, 60]

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