Le origini del fascismo in Terra di Lavoro, Fonti, III, 1 (Anno 1922)

a cura di Armando Pepe

Pagina principale di riferimento: Le origini del fascismo in Terra di Lavoro. Fonti

ABBREVIAZIONI

ACS = Archivio centrale dello Stato
Min Int =Ministero dell'Interno
MRF = Mostra della Rivoluzione Fascista
DGPS = Divisione Generale Pubblica Sicurezza
DAGR = Divisione Affari Generali Riservati

SOMMARIO

1) ACS, MRF, busta 25, fascicolo 113, sottofascicolo 99 «Caserta. Carteggio del Comitato Centrale dei Fasci»

[Michele Bianchi al fascio di Caserta]

[Roma,] 10 Gennaio 1922

Spettabile Fascio di Combattimento di Caserta
Egregi amici
Trasmetto in pari data al Capitano Padovani (Piazza Santa Maria degli Angeli 9- Napoli) (rappresentante della Regione Campana nel Comitato Centrale del Partito) la vostra in data 4 corrente [gennaio 1922]. Il Capitano Padovani ha l’incarico di provvedere a seconda delle necessità. Siate però avvertiti che di disponibilità finanziarie, oggi come oggi, il partito non può largheggiare.
Vi faccio spedire 50 copie del “Popolo d’Italia” riproducente lo statuto ed il programma del Partito.
Il Fascio di Capua lamenta l’assenteismo di Caserta. Rimetto al Capitano Padovani la lettera inviata dal Fascio di Capua.
Egli giudicherà e disporrà di conseguenza.
Saluti cordiali.
Il Segretario Generale
Michele Bianchi

2) ACS, MRF, busta 25, fascicolo 113, sottofascicolo 99 «Caserta. Carteggio del Comitato Centrale dei Fasci»

[Mario Barrabini alla direzione centrale del Partito nazionale fascista]

Caserta, 7 marzo 1922

Spettabile Direzione del Partito Nazionale Fascista,
Roma

L’anno 1922 addì 7 del mese di Marzo nel locale dei Fasci in Caserta, si sono riuniti i seguenti Fascisti, per cercare ancora una volta di dare vita al Fascio. I presenti erano:
Capitano Tirabassi Cav. Attilio, Prof. Barrabini Cav. Mario, Sig. Magliano Mario, Martellone Arnaldo, Operaio Morra Clemente, Sig. Vaccaro Fedele, De Martino Italo, Di Tullio Augusto, Landi Giovanni, Verzano Luigi, Viorenzo Giorgio, Contestabile Vittorio, Frezza Vincenzo, Setaro Carmine, Catapano Ignazio, De Biase Armando, Nardelli Vincenzo, Onoratelli Vincenzo, Perna Antonio.
Prende per primo la parola il Prof. Barrabini, il quale con elevata parola spiega ai presenti i fini che si stabilisce di raggiungere il Fascismo, indi invita i presenti a svolgere una attiva [p. 2] propaganda fra l’elemento operaio. Notata poi la mancanza assoluta di Direttorio, si stabilisce di nominarne uno seduta stante . Il Direttorio viene così formato, e a far parte di esso sono nominati i :
Prof. Barrabini Mario, Sig, Magliano Mario, Morra Clemente (operaio).
Il Prof. Barrabini ringrazia i presenti e si augura che questa volta il Fascio abbia vera vita. Alle 18 la seduta è sciolta.
Il Segretario Politico
Prof. Barrabini Mario

3) ACS, MRF, busta 25, fascicolo 113, sottofascicolo 99 «Caserta. Carteggio del Comitato Centrale dei Fasci».

[Achille Starace a Mario Barrabini]

Roma, 1° Aprile 1922

[Al] Sig. Prof. Barrabini Mario,
Segretario Politico del Fascio di Caserta,

….Ci spiace non poter addivenire subito al riconoscimento ufficiale di codesta Sezione, piiche manca il regolare verbale di costituzione col visto del Segretario Politico Provinciale, nella cui giurisdizione il fascio si trova.
Vi preghiamo quindi d’interessare l’amico Padovani per la trasmissione anoi del detto verbale.
Ci spiace inoltre non poter inviare i distintivi e le tessere che ci richiedete dovendo essi essere richiesti alla Federazione Provinciale, che è la sola incaricata della distribuzione.
Nel mentre vi auguriamo di vedervi presto in perfetta regola, Vi preghiamo di gradire i nostri cordiali saluti.
Vice Segretario Generale
Achille Starace

4) ACS, MRF, busta 49, fascicolo 119, sottofascicolo 5 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», inserto «Corrispondenze. Caserta 1922 ».

[Alberto Vazio ad Enrico Cavallotti]

Al Commendatore Cavallotti, Presidente Sezione Nazionalista,
Corso Umberto 104, Caserta.

Isola Liri Superiore, 3 Aprile 1922

Egregio Presidente,
Le mando a mezzo dell’amico Bianchi di Arpino (Presidente del Gruppo Giovanile) copia dello Statuto dell’Ufficio del Lavoro e nel contempo Le faccio conoscere che comunicai al Prefetto ed al Cav. Cavalieri i 3 nomi nostri per la «Giunta Provinciale per la Disoccupazione ed il Collocamento». I 3 nomi sono: Dott. Alberto Vazio, di Isola Liri; Avv. Francesco Macciocchi, di Sora; Cav. Francesco Cavalieri, di Caserta.
Con cordiale affetto,
Suo Alberto Vazio

5) MRF, busta 49, fascicolo 119, sottofascicolo 5 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», inserto «Corrispondenze. Caserta 1922 ».

[Enrico Cavallotti al comitato per le onoranze pro Luigi Federzoni]

Caserta, 4 aprile 1922

[Al] Comitato Onoranze pro Federzoni,
Ristorante Rosetta,
Roma

Assemblea generale Associazione Nazionalista Sezione Caserta voto unanime esprime propria solidarietà a codesti baldi campioni festeggianti loro duce augurando che Nazionalismo italiano raggiunga suoi alti propositi nelle grandi opere della pace.

Presidente, Enrico Cavallotti

6) ACS, MRF, busta 49, fascicolo 119, sottofascicolo 5 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», inserto «Corrispondenze. Caserta 1922 ».

[Luigi Federzoni a Enrico Cavallotti]

Camera dei Deputati, Il Vice Presidente

Roma, 7 Aprile 1922

Caro Presidente,
molte grazie a Lei e ai valorosi amici della Sezione di Caserta per il lusinghiero saluto! Cordialmente,
Suo Federzoni

7) ACS, MRF, busta 49, fasc. 119, sottofascicolo 5 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», inserto «Corrispondenze. Caserta 1922 ».

[Enrico Cavallotti al conte Mario Gaetani di Laurenzana]

Associazione Nazionalista Italiana,
Sezione di Caserta.

Al Signor Conte Mario Gaetani di Laurenzana,
Caserta

Caserta, 21 aprile 1922
Egregio Consocio,

Vi comunichiamo che l’Assemblea dei Soci del giorno 2 corrente vi ha nominato delegato al V° Congresso Nazionalista per il Gruppo Giovanile "Ercolano Salvi". Detto Congresso si terrà a Bologna nei giorni 23, 24, 25 c. m. La presente munita della vostra firma sarà esibita al Comitato Centrale od a chi per esso sarà delegato della verifica dei poteri.
Con stima
Il Presidente
Enrico Cavallotti

8) ACS, MRF, busta 31, fascicolo 113, sottofascicolo 241, «Itri (Caserta). Carteggio del Comitato Centrale dei Fasci».

[Giuseppe Manzi alla direzione centrale del Partito nazionale fascista]

Partito Nazionale Fascista,
Sezione di Itri

Itri, 25 Aprile 1922

Alla Direzione Generale del Partito Nazionale Fascista,
Roma

Per conoscenza informiamo codesta Direzione che il 2 Maggio prossimo venturo sarà discussa presso la Pretura di Fondi la causa a carico di 16 fascisti di Itri, imputati di danneggiamento continuato in danno alla locale Sezione Social-Comunista, distrutta il 1° Maggio 1921. [p. 2] Cinque degli imputati dovranno rispondere anche del reato di minaccia a mano armata. Interverranno alla causa in difesa dei nostri avversari anche due avvocati onorevoli socialisti, fra cui l’On. Lollini. Data l’importanza della causa per quistione di politica generale , facciamo voti, perché codesta Direzione voglia prendere quell’interessamento che può e possibilmente di cooperare in parte, per le spese rilevanti del processo.
Il Segretario Politico
Giuseppe Manzi

9) ACS, MRF, busta 49, fascicolo 119, sottofascicolo 5 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», inserto «Corrispondenze. Caserta 1922 ».

[Raffaele Papa a Francesco Macciocchi]

Associazione Nazionalista Italiana
Sezione di Caserta
Caserta, 5 maggio 1922

Illustrissimo Segretario Provinciale della Federazione Nazionalista di Terra di Lavoro,
Isola del Liri

Come la Signoria Vostra aveva dichiarato nell’ultima adunata del Comitato Regionale qui a Caserta, di fare il 24 maggio un grande spiegamento di forze, in questa città, La preghiamo di darci istruzioni in merito. Volendo il Consiglio Direttivo di questa Sezione, attenendosi alle dichiarazioni che la Signoria Vostra fece nell’ultima adunata del Comitato Regionale, indire per il 24 maggio prossimo venturo un’adunata nazionalista in questa città per una grande manifestazione politica. Domandiamo alla S. V. istruzioni in merito.
Sezione Nazionalista Caserta,
Raffaele Papa

10) ACS, MRF, busta 49, fascicolo 119, sottofascicolo 5 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», inserto «Corrispondenze. Caserta 1922 ».

[Raffaele Papa al Comando del Presidio militare di Caserta]

Associazione Nazionalista Italiana,
Sezione di Caserta

Caserta, 5 maggio 1922

On. le Comando di Presidio,
Caserta.

Presentiamo l’Ing. Francesco Rinetti incaricato dal Consiglio Direttivo di questa Sezione per la concessione, per la sola giornata del 24 maggio p. v. del campo ginnico di Piazza d’Armi.
Con osservanza. Il Segretario
Raffaele Papa

11) ACS, Mostra della Rivoluzione Fascista (d’ora in poi MRF), busta 49, fasc. 119, sottofascicolo 4 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», inserto «Corrispondenze. Caserta 1923 ».

[Vincenzo Monaco a Paolo Greco]

Associazione Nazionalista Italiana,
Sezione di Caserta

Caserta, 9 maggio 1922

Onorevole
Colonnello di Stato Maggiore
Paolo Greco
San Vitaliano

Ci compiaciamo comunicare alla Signoria Vostra Onorevolissima che l’Assemblea plenaria dei Soci di questa sezione, nella tornata del 7 maggio u. s. , votò all’unanimità il seguente o. d. g._
L’Assemblea generale della Sezione Nazionalista di Caserta, intesa la elaborata ed esauriente relazione del Cav. Francesco Rinetti, rievocando l’opera parlamentare dell’Onorevole Paolo Greco, che è stata solennemente acclamata al V° Congresso Nazionalista di Bologna; di fronte agli astiosi e meschini attacchi a cui è fatto segno in questi giorni da parte dei funzionari di Nitti,
invia al rappresentante nazionalista di Terra di Lavoro voti di vivo plauso e della più stretta solidarietà.
Con la massima osservanza,
Vincenzo Monaco

12) ACS, Ministero dell’Interno, Direzione Generale Amministrazione Civile, Comuni 1819, «Provincia di Caserta. Triennio 1922-24. Lenola, Amministrazione Comunale».

[Clemente Piscitelli ad Antonio Casertano]

Ministero dell’Interno,

[Roma,] 12 Maggio 1922
Ufficio Copia
Pel Gabinetto di S. E. il Sottosegretario di Stato all’Interno
Interrogazione

Al Ministero dell’Interno, per sapere se e come intenda provvedere affinché ritorni la calma e la tranquillità nella popolazione del Comune di Lenola (Caserta) che da qualche anno è continuamente turbata dalle gravi vessazioni e dalle provocazioni di ogni genere di quel Sindaco.
Piscitelli.

13) ACS, Ministero dell’Interno, Direzione Generale Amministrazione Civile, Comuni 1819, «Provincia di Caserta. Triennio 1922-24. Lenola, Amministrazione Comunale».

[Enrico Santagelo, prefetto di Caserta, al Ministero dell'Interno]

Prefettura della Provincia di Terra di Lavoro
Div. Gab. Sez. N. 671

All’Onorevole Ministero dell’Interno, Direzione Generale dell’Amministrazione Civile, Roma.
Oggetto: Interrogazione dell’Onorevole Piscitelli circa l’ordine pubblico nel Comune di Lenola.

Caserta, 12 maggio 1922

In merito all’interrogazione dell’On. Piscitelli «perché ritorni la tranquillità nella popolazione del Comune di Lenola, da qualche anno turbata dalle vessazioni e provocazioni del Sindaco» ho richiesto informazioni al Sottoprefetto di Formia, il quale mi riferisce quanto segue:
«Il Cav. Giulio Pandozi è Sindaco di Lenola dal 1914, quando il partito che lo ha a capo assunse l’Amministrazione del Comune dopo un Commissariato Prefettizio di circa 8 mesi. Lo stesso partito riuscì vincitore anche nelle elezioni del 1920. Contro di lui vi è sempre stata l’opposizione del partito che teneva il Comune prima del 1914. Negli ultimi anni si è poi verificato anche uno screzio personale del Pandozi col parroco don Francesco Valente, il quale ha organizzato a Lenola il Partito Popolare ed ivi dirige una cassa rurale. Le animosità di partito in Lenola si sono così maggiormente accese, esplicandosi specialmente in piccoli dispetti ed in esagerate reciproche accuse di sopraffazioni e di inframettenze indebite. Nessun fatto però avvenne, di tale gravità, da poter far dire che a Lenola sia stata turbata la tranquillità pubblica. Ritengo che la generica interrogazione dell’On. Piscitelli abbia avuto per movente specifico il fatto avvenuto la sera del 2 aprile c. a. e sul quale ebbi a riferire coi rapporti 6 e 25 dello stesso mese, N° 182 P. S. A dir vero, tale fatto ebbe carattere di rissa avvenuta d’improvviso tra gregari del partito municipale e del Partito Popolare, ma i capi hanno invece voluto ritenerla una azione premeditata, ciò che non è risultato. Il Sindaco intervenne fra i rissanti per pacificarli, ma fu maltrattato e percosso, e non può certamente dirsi che abbia usato prepotenze. Ad ogni modo i rissanti, e con essi il Sindaco, sono stati denunciati dall’Arma di Lenola e così del fatto trovasi investita l’autorità giudiziaria. Faccio presente che inviai sul posto ripetutamente il Commissario di P. S. Dr. Piccarreta tanto per indagare sulle predette reciproche accuse di premeditazione quanto, e più ancora, per fare opera di pacificazione. Questa ha dato buoni frutti ed anzi il Sindaco Cav. Pandozi e il parroco don Valente dovrebbero qui venire al più presto accompagnati da alcuni dei rispettivi amici per la desiderata conciliazione personale: se pure l’interrogazione dell’On. Piscitelli, per il parroco contro il Sindaco, ed altra che si dice abbia presentata l’On. Buonocore, per il Sindaco contro il parroco, non riusciranno a rinfocolare le ire dei contendenti». Per quanto riguarda la rissa innanzi accennata, avvenuta il 2 aprile c. a. , ho già riferito dettagliatamente a codesto On. Ministero (Direzione Generale Pubblica Sicurezza).
Debbo poi soggiungere che nell’ottobre dello scorso anno per disposizione di codesto On. Ministero fu dall’Ispettore Centrale di Ragioneria, Comm. Salvatore Portelli, eseguita un’inchiesta sull’andamento dell’Ammistrazione Comunale di Lenola e risultarono degli addebiti di lieve entità che furono anche contestati al Consiglio Comunale. Essendo il Sindaco accusato di indebito maneggio del denaro del Comune [p. 3], gli atti sono stati comunicati al Consiglio di Prefettura per dichiararlo, eventualmente, contabile.
È in corso la procedura prescritta al riguardo, ma in fondo si tratta di cosa di poco conto ed i versamenti sono stati eseguiti, sicché non risulta che il Comune abbia risentito alcun danno.
Il Prefetto
Enrico Santangelo

14) ACS, MRF, busta 25, fascicolo 113, sottofascicolo 99 «Caserta. Carteggio del Comitato Centrale dei Fasci».

[Michele Bianchi ad Aurelio Padovani]

[Roma,] 26. 5. 1922

RACCOMANDATA
Capitano Aurelio Padovani
Fascio Combattimento,

Napoli,
Piazza Santa Maria degli Angeli 9

Carissimo Padovani,
Di passaggio da Roma si è recato da me il Dott. Barrabini Cav. Mario il quale, come saprai, si è reso promotore della ricostituzione del Fascio a Caserta e dintorni, curando soprattutto lo svincolo dei Fasci preesistenti dai legami Bonanniani.
Il Prof. Barrabini desidera il riconoscimento ufficiale del costituito fascio di Caserta. Ti prego di volere aderire alla richiesta con cortese sollecitudine, se nulla osta, e informarmi.
Segretario Generale
[Michele Bianchi]

15) ACS, MRF, busta 49, fascicolo 119, sottofascicolo 5 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», inserto «Corrispondenze. Caserta 1922 ».

[bozza d’invito rivolto alle sezioni nazionaliste della provincia di Caserta per una grande festa da tenersi a Caserta il 18 giugno 1922]

Associazione Nazionalista Italiana
Sezione di Caserta

Caserta, 6 giugno 1922

On.le Consiglio Direttivo
Il 18 giugno p. v. avrà luogo nella nostra città una grande festa nazionalista. Invitiamo la sezione nazionalista, da codesto spettabile consiglio così bene diretta, a prendere parte con larga rappresentanza e con il gagliardetto. Preghiamo far conoscere, entro mercoledì 14 giugno p. v. , alla segreteria di questa sezione il numero dei partecipanti ed il treno col quale giungeranno a Caserta.
Le altre istruzioni saranno pubbliche domenica prossima nel giornale “L’Idea”.
Con osservanza,
D’ordine del segretario regionale.

16) ACS, MRF, busta 49, fascicolo 119, sottofascicolo 5 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», inserto «Corrispondenze. Caserta 1922 ».

[Comandante della Scuola delle Regie Guardie al presidente della sezione provinciale casertana dell'ANI]

All’Illustrissimo Signor Presidente dell’Associazione Nazionalista Italiana,
Caserta

Corpo della Regia Guardia
Legione Allievi
Il Colonnello Comandante

Caserta, 17 giugno 1922

Nel ringraziare la S. V. per il cortese invito fattomi, con la lettera del 14 corrente, di assistere domani alla consegna del gagliardetto, a codesta Sezione, spiacemi dover comunicare, che precedenti impegni non mi permettono di intervenire alla bella cerimonia.
Distinti ossequi.

17) ACS, MRF, busta 49, fascicolo 119, sottofascicolo 5 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», inserto «Corrispondenze. Caserta 1922 ».

[Prefetto di Caserta, Enrico Santangelo, al presidente della sezione provinciale casertana dell'ANI]

Al Signor Presidente dell’Associazione Nazionalista Italiana,
Caserta

Caserta, 18 giugno 1922

Gentilissimo Sig. Presidente,
sono spiacente che per impellenti ragioni di ufficio debba trattenermi stamane in Prefettura, sì che non mi riesce possibile di intervenire alla cerimonia alla quale codesta On. Associazione con squisita cortesia si è compiaciuta invitarmi.
Con i più distinti saluti.
Devotissimo
Il Prefetto di Caserta,
Santangelo

18) ACS, MRF, busta 31, fascicolo 113, sottofascicolo 241, «Itri (Caserta), Carteggio del Comitato Centrale dei Fasci».

Itri, 18 giugno 1922

Partito Nazionale Fascista, Sezione di Itri,

[Alla] Spettabile Segreteria Provinciale [di Caserta] del Partito Nazionale Fascista,

Questa sezione Fascista, pur riconoscendo l’azione utile che svolge il fascio di Napoli nella circoscrizione del capoluogo, deve deplorare l’assoluto disinteresse per il movimento fascista nelle altre province della Campania e in ispecial modo in quella di Caserta, ove i Fasci abbandonati a se stessi, mancandovi quel coordinamento e quell’assistenza morale da parte di chi ne avrebbe il dovere, versano in condizioni deplorevoli ed alcuni sono andati in dissolvimento. Né sono valse le esortazioni di questa sezione al Fascio Napoletano e tuttora, mentre ci si proibisce di svolgere qualunque azione o iniziativa al di fuori del nostro paese, non sono degnate nemmeno di risposta le adunate di giovani, che nei paesi circonvicini chiedono di formare sezioni fasciste. Noi stessi non abbiamo potuto ancora ottenere tessere, distintivi ed opuscoli di propaganda, né una risposta ad una nostra domanda di sussidio giustificata da diversi processi penali per i suoi iscritti, attualmente in corso, fra i quali quello di 16 fascisti, imputati di danneggiamento continuato e minacce a mano armata in occasione della distruzione della Sezione locale comunista il 1° maggio 1921.
Occorre assolutamente porre termine a tale stato di cose che tanto danno arreca al fascismo campano.
Pertanto chiediamo caldamente a codesta direzione di voler inviare al più presto un autorevole fiduciario con pieni poteri con l’incarico: 1) di costituire al più presto la Federazione dei Fasci Provinciali, controllando la condotta politica di ciascuno di essi; 2) di ispezionare la Sezione di Itri.
Colgo l’occasione di domandare a codesta Segreteria di volersi indicare a quale Sindacato Centrale Cooperativo bisogna rivolgerci per istruzioni, avendo già questa sezione una Cooperativa in via di formazione.
Con ben distinta stima
Il Segretario Politico, Bernardo De Spagnolis

19) ACS, MRF, busta 31, fascicolo 113, sottofascicolo 241, Itri (Caserta), Carteggio del Comitato Centrale dei Fasci».

[Achille Starace a Bernardo De Spagnolis]

Roma, 22 giugno 1922

Al Sig. Bernardo De Spagnolis,
Segretario Politico del Fascio di
Itri (Provincia di Caserta)

Ho ricevuto la vostra lettera senza data.
Oggi stesso scriverò al Delegato Regionale per la Campania, Capitano Aurelio Padovani, pregandolo di interessarsi per la vostra Provincia. Se egli ciò non ha potuto fare fino ad oggi, lo si deve alla situazione specialissima di Napoli, creatasi in seguito alla nota vertenza portuaria . Ora che le cose sono bene avviate, certamente Padovani, che è uomo tenace e di valore, non vi farà mancare il suo valido appoggio.
Oggi stesso, con plico a parte, Vi ho spedito N° 25 opuscoli del programma- statuto e ve li ho spediti gratis, in linea del tutto eccezionale; se ve ne occorrono degli altri scrivete direttamente alla Segreteria Amministrativa (Via Paolo da Cannobio, 20- Milano) inviando l’importo anticipato in ragione di Lire 0, 30 per ciascuna copia.
Per quanto riguarda la costituzione di cooperative dovete rivolgervi al Sindacato Italiano delle Cooperative di Produzione e Consumo- Corso Ticinese, 22 Milano .
Vi assicuro che qualcuno di noi verrà nella Vostra Provincia; non posso però fin da ora precisarvi quando.
Cordiali Saluti.
Vice Segretario Generale
Achille Starace

20) ACS, Mostra della Rivoluzione Fascista (d’ora in poi MRF), busta 31, fascicolo 113, sottofascicolo 241, «Itri (Caserta), Carteggio del Comitato Centrale dei Fasci».

[Giuseppe Manzi alla direzione centrale del Partito nazionale fascista]

Itri, 10 luglio 1922

Partito Nazionale Fascista,
Sezione di Itri

Con tale situazione non ci meraviglia se il Capitano Padovani del Fascio di Napoli non ha dato nessun riscontro alle richieste d’informazioni di codesta Direzione per una nostra domanda di sussidio in occasione del processo a carico di 16 fascisti di Itri, imputati di minaccia a mano armata e danneggiamento continuato in danno della Sezione Comunista, per i fatti del 1° maggio 1921.
Informiamo intanto Codesta Direzione che tale processo insieme all’altro a carico di 20 fascisti d’Itri imputati di danneggiamento e violenze all’Onorevole Beneduce Alberto e compagni si svolgerà fra breve al Tribunale di Cassino.
Un’altra serie di cause di minor conto per violenze e lesioni sono in corso presso la Pretura di Fondi, altre portate a termine, hanno ottenuto non lievi condanne di numerosi fascisti della nostra Sezione.
Il Segretario Politico
Giuseppe Manzi

21) ACS, Mostra della Rivoluzione Fascista (d’ora in poi MRF), busta 31, fascicolo 113, sottofascicolo 241, «Itri (Caserta), Carteggio del Comitato Centrale dei Fasci».

[Achille Starace a Giuseppe Manzi]

Roma, 13 Luglio 1922

Segretario Politico del Fascio di
Itri,
Caserta
Ho ricevuto la gradita vostra del 10 luglio corrente e ho preso attenta nota di quanto mi scrivete. Mi rendo perfettamente conto della Vostra situazione e Vi assicuro fin da ora tutto l’interessamento da parte nostra, interessamento che si esplicherà in modo concreto, a brevissima scadenza. Abbiamo infatti deciso d’inviare nella Campania l’amico Piero Bolzon, il quale, contemoporaneamente, si interesserà anche della Basilicata.
In merito alla richiesta di sussidi non posso che ripetere a voi quanto ho scritto agli altri Fasci e cioè che la Direzione del Partito non è assolutamente in grado di aderire,a nche perché verrebbe a creare dei precedenti, che potrebbero essere invocati da altri Fasci, ed allora neanche lo Stato potrebbe fronteggiare la situazione.
Cordiali Saluti.
Vice Segretario Generale
(Achille Starace)

22) ACS, Mostra della Rivoluzione Fascista (d’ora in poi MRF), busta 49, fascicolo 119, sottofascicolo 5 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», inserto «Corrispondenze, Caserta 1922 ».

[Francesco Macciocchi a Raffaele Papa]

Associazione Nazionalista Italiana,
Gruppo di Sora

Sora, 19 – 7- 1922

Al Sig. Raffaele Papa,
Segretario Sezione Nazionalista di Caserta,

Non ho alcuna difficoltà a mantenere quanto il mio predecessore aveva stabilito. Noto soltanto che le corrispondenze da Caserta sono molto rare, il che è un male, poiché trattasi non dell’ultimo comune della provincia, bensì del capoluogo che è il cuore del nostro movimento, e deve dare il tono a tutta la nostra azione. Non è questo un rimprovero, è una semplice osservazione da fratello a fratello di fede per una causa non personale nostra. T’invito quindi ad un maggiore senso di dovere e di disciplina. È mio intendimento, succedendo a Vazio [Alberto] , che Caserta abbia quel primato fra tutte le sezioni della provincia che di diritto le spetta.
Se oggi siamo ancora costretti a tenere come centro del nostro movimento Sora e Isola, è per diverse contingenze. Ma Caserta deve dimostrare con i fatti la sua ardente fede nazionalista. Perciò è necessario che sia mantenuta su salde basi la sua sezione. Mi si riferisce (non so quanto vi sia di vero) di una crisi, in seguito alla riprovevole gaffe commessa da Vazio in occasione della cerimonia del gagliardetto. Occorre che tu e i tuoi amici spiegate un’energica azione di propaganda nei paesi vicini, propaganda che culmini con la costituzione di sezioni, anche piccole. Caserta dovrà sentirsi vicino, molto vicino degli amici. A tale scopo ho scritto a Maddaloni a Santonastaso. Indicami degli altri ai quali mi possa rivolgere e inviare il giornale. Qualsiasi mia attività non sortirà risultati proficui, se non è sorretta dall’opera e dall’aiuto degli amici. E voi di Caserta siete considerati per primi. Il regolamento della corporazione agricola sarà stampato per sabato [22 luglio 1922]. Manderò ogni cosa richiesta, ma mi devono essere inviate Lire 0, 50 per ogni regolamento e/o statuto in rimborso spese. L’ufficio provinciale di Segreteria non ha un soldo e tutto è fatto per ora da me. Occorre subito federarvi e inviare la quota per ogni socio in Lire 1, 20 annuali. Solo dando i mezzi necessari potrà spiegarsi un’azione sollecita ed efficace. In attesa di un riscontro gradito, ti saluto affettuosamente e fraternamente.
P. S. Quali soci, divisi per gruppi, ha ora la sezione?
Francesco Macciocchi

23) ACS, MRF, busta 49, fascicolo 120, sottofascicolo 2 «P.N.F. Federazione Provinciale di Terra di Lavoro (Caserta) – Fusione Associazione Nazionalista e P. N. F. - 1923», inserto «Delegazione Regionale P.N.F. Napoli, Anni 1922- 23».

[Paolo Greco ad Aurelio Padovani]

Associazione Nazionalista Italiana,
Gruppo di Isola del Liri

Isola del Liri, 3 Agosto 1922

Caro Padovani,
In relazione alle comuni direttive prese a Roma tra i nostri e i vostri, ed in relazione anche alla comune linea di condotta che dovremo tenere in comune in Terra di Lavoro, io ti prego caldamente di cooperare all’impresa che qui è necessaria per debellare il centro bolscevico di Isola Liri [Isolaliri]. Questa notte dal 4 al 5 agosto i Sempre Pronti Nazionalisti in forze faranno un’operazione contro la Camera del Lavoro e il Municipio di Isolaliri. Occorrono 50 fascisti per fare operazione insieme. Spese tutte a nostro carico. Devono partire da Napoli alle 16, 40 e arrivare a Roccasecca Scalo dove si fermeranno e troveranno gli autocarri necessari per il trasporto a Isolaliri. Il Capitano Panzera, comandante dei Sempre Pronti per la Campania sarà a Roccasecca per le disposizioni.
Confido sul tuo alto senso di patriottismo e sulla tua buona amicizia.
Affettuosi saluti,
Paolo Greco

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]

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