La Massoneria nel Matese (1907-1923)

a cura di Armando Pepe

In questa sede -, provenienti dall'Archivio Storico del Grande Oriente d'Italia (ASGOI) in Roma-, sono pubblicati gli elenchi degli appartenenti alle logge massoniche del Matese tra il 1907 e il 1923.

Fonte

  • Roma, Archivio Storico del Grande Oriente d’Italia (ASGOI), Fondo Logge Storiche.

A Piedimonte d'Alife

Triangolo (1907)

Triangolo,- sede affiliata ad una più grande-, sorto con decreto n. 51 del Grande Oriente d’Italia (GOI) del 16 gennaio 1907 e costituito da Raffaele Marrocco, Guglielmo Della Villa, Sebastiano Pergameno e Demetrio Bellini, già iscritti nelle Logge di Caserta “Primo Ottobre” e “Giovanni Bovio”. Si trasformò ampliandosi, durante lo stesso anno, nella Loggia "Ercole d'Agnese”.

Loggia “Ercole d' Agnese” (1907-1919)

Di rito scozzese, unità al GOI, fondata nel primo semestre del 1907 a Piedimonte d’Alife, ove fu domiciliata presso l’abitazione del medico Guglielmo Della Villa. Nel 1911 si diramò con propri triangoli in Alife e a Gioia Sannitica, nel 1913 anche in Alvignano. La giunta esecutiva del GOI, nell’adunanza del 9 maggio 1916, dispose la chiusura della Loggia piedimontese, in sonno da oltre un anno e debitrice dei contributi dovuti. Riorganizzata nel 1918, e di nuovo allocata presso la casa del dottor Della Villa, fu sciolta definitivamente nel 1919.

Associati: Vladimiro Bianchi, geometra Arturo Billi, Luigi Biondi, Giuseppe Bovenzi, Alberico Caccavelli, Antonio Capasso, Giuseppe Capasso, Sisto Capasso, Luigi Cassella, Giovanni Cassisi, Gaetano Gastaldi, Salvatore Caterino, Vincenzo Ceraso, Edoardo Comparone, Francesco Cosentino, dottor Vincenzo De Benedictis, Beniamino Di Muccio, ragioniere Carlo Del Buttero, dottor Nicola Di Baia, ragionier Giuseppe Di Lorenzo, dott. Enrico Di Nardo, avvocato Luigi Faraone, Pietro Farina, dottor Alberto Fico, Raffaele Fiorio, Alberto Frascatore, capitano Guglielmo Gaetani di Laurenzana, Carlo Gallia, Giuseppe Gianfrotta, dottor Domenico Girardi, dottor Michele Girardi (veterinario), avvocato Carlo Grillo, Vincenzo Jafusco, Vincenzo Landino (segretario comunale), Paolo Laurenza, Arturo Lombardi, Marcellino Africato, Luigi Mariosi, Oronzo Marrocco, dottor Francesco Marsella, dottor Luigi Marsella, Leopoldo Messore, Alfonso Napolitano, Felice Panella, Luigi Parrillo, Carmine Pascale, Crescenzo Penza, Vincenzo Petraccone, dottor Giacomo Petrillo, Angelo Pietrosimone (fotografo), Carlo Pietrosimone, Emilio Pisano, Angelo Poccia, Paolo Ricci, Luigi Ricciardi, Francesco Romano, Francesco Rossi, Emilio Rusinelli, Francesco Guido Scategni, Antonio Tommaselli, Attilio Torti, dottor Pietro Vessella (farmacista), Giovanni Giuseppe Vetere, Enrico Villani.

Loggia “I Figli del Matese” (1919-1923)

Di rito scozzese, posta all'obbedienza del GOI, fondata nel 1919 a Piedimonte d’Alife e domiciliata presso il dottor Guglielmo Della Villa. Nei primi tre anni di attività maestro venerabile fu il dottor Luigi Marsella. Per gemmazione, nel 1920 si costituì un triangolo in Alvignano. Maestro venerabile nel 1923 fu Francesco Romano.

Associati: Ragionier Vincenzo De Luca, avvocato Marcellino Feola, Tommaso Fetta, Giancarlo Giaquinto, Mario Izzo, Antonio Marasco, dottor Luigi Marsella, ingegner Alberto Martino, Saulle Marzano, Francesco Pece , Scipione Pennacchino, Angelantonio Pisaturo, Francesco Romano, Domenico Sorbo, Eduardo Vetere, Francesco Zito.

A Vairano Patenora

Loggia "Italia e Garibaldi" (1917-1923)

Di rito scozzese, associata al GOI, fu domiciliata in Ailano presso Enrico Villani, regio ispettore ai Monumenti e Scavi. Nel 1917 una sua rappresentanza partecipò ai funerali di Achille Ballori, sovrano gran commendatore del supremo Consiglio. Durante il 1920 aprì un triangolo a Santa Maria Capua Vetere. Nel 1921, quando era maestro venerabile Vincenzo Volpe, aprì triangoli in Marcianise, Caianello, Roccamonfina, Sparanise, Tora e Piccilli, Gioia Sannitica; ad aprile dello stesso anno inviò un telegramma di condoglianze alla sede centrale del GOI in occasione della morte del gran maestro onorario Ernesto Nathan. Tra il 1922 e il 1923 maestro venerabile fu Manlio Galdieri. Raccolse e offrì 50 lire ai danneggiati per l’esplosione della polveriera del Forte di Falconara (Ancona) nel 1922. Si sciolse nel 1923, quando era maestro venerabile Enrico Villani.

Associati: Avvocato Adelchi Albanese, Arduino Albanese, Angelo Amoroso, Antonio Boragine, dottor Domenico Bruno (farmacista), avvocato Vincenzo Cappello, Vincenzo Castaldi, Salvatore Cecio, Giovanni Centore, Federico Chirico, Enrico Cicciarelli, tenente Costantino Cioffi, dottor Pietro Cioppa, Angelo Cipriano, Salvatore Cipriano, Raffaele Cirioli, Salvatore Cirioli, ragionier Luigi Conti, Ugo Conzo, Quintino Croce, Amato D'Ermo, Arduino De Angelis, Francesco De Angelis, avvocato Guido De Angelis, ragionier Angelo De Cesaris, dottor Ranieri De Felice, Giuseppe De Fortuna, Alfredo De Maio, Andrea De Pascale, Giovanni De Paulis, Rodolfo De Rita, geometra Giacomo Leopoldo De Tommaso, ragionier Ubaldo Del Mese, Gaetano Della Valle (ufficiale del Regio Esercito), Emilio Di Nardo, dottor Raffaele Di Salvo (notaro), ragionier Piero Docino, Vincenzo Fischetti, Omero Formigli, Bartolomeo Fossaturo, Adolfo Fiumara, Vittorio Furlan, Manlio Galdieri, architetto Omero Giorgi , ragionier Romeo Imondi, Ettore Imparato, dottor Salvatore Jovine, Francesco Letizia , dottor Paride Lisciotti , dottor Domenico Lista, Assuero Loffredi, Antonio Loffredo, Lucantonio Generoso, Ercole Malagoli, Alfredo Marcello, Eduardo Marchione, Giuseppe Marocco, Arturo Martini, Angelo Massarotti, Enrico Menenti, Vincenzo Menicacci, avvocato Tommaso Messore, dottor Pasquale Minervini, Vincenzo Mordà, Enrico Morelli, avvocato Gaetano Morsella, dottor Andrea Palladino, Tommaso Palumbo, ragionier Ugo Panzini, Alfonso Paparelli, Costantino Paparelli, Giuseppe Patria, Vincenzo Perillo, avvocato Nicola Perretta, Pasquale Perretta, Vincenzo Petteruti, dottor Guido Pitocco, Giovanni Rabuano, Alessandro Ruocco, Francesco Antonio Russo, Enrico Salvi, avvocato Guido Santangelo, professor Alberto Santillo, Oreste Santino, ragionier Giuseppe Savelli, Angelo Spena, geometra Giobatta Terranova, dottor Salvatore Tucci - ragionier Alfredo Valente, dottor Francesco Vecchione, dott. Giovanni Vellucci, Antonio Vessella, Antonio Villani, Enrico Villani, Vincenzo Volpi.

Riferimenti bibliografici

  • Ferdinando Cordova, Massoneria e politica in Italia (1892-1908), Carte Scoperte, Milano 2011.
  • Giacinto Mariotti, Massoneria in Ciociaria: note storiche sulla presenza dei "fratelli" nell'attuale provincia di Frosinone, Bastogi, Foggia 2012.
  • Aldo Alessandro Mola, Storia della massoneria in Italia dal 1717 al 2018, Bompiani, Milano 2018.
  • Michele Selvaggio e Francesco Pace, Logge massoniche e Vendite carbonare nel Sannio, ASMV, Piedimonte Matese 2019.

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Hinc felix illa Campania est, ab hoc sinu incipiunt vitiferi colles et temulentia nobilis suco per omnis terras incluto, atque (ut vetere dixere) summum Liberi Patris cum Cerere certamen. Hinc Setini et Caecubi protenduntur agri. His iunguntur Falerni, Caleni. Dein consurgunt Massici, Gaurani, Surrentinique montes. Ibi Leburini campi sternuntur et in delicias alicae politur messis. Haec litora fontibus calidis rigantur, praeterque cetera in toto mari conchylio et pisce nobili adnotantur. Nusquam generosior oleae liquor est, hoc quoque certamen humanae voluptatis. Tenuere Osci, Graeci, Umbri, Tusci, Campani.
[Plinius Sen., "Nat. Hist." III, 60]

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