Cominale, Celestino

Dizionario storico delle scienze naturali a Napoli dal Rinascimento all’Illuminismo

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Celestino Cominale (Uggiano La Chiesa, 1722 - Uggiano La Chiesa, 1785) fonda a Napoli una scuola di fisica, matematica e di altre scienze. A Napoli insegna anche filosofia e matematica all’Archiginnasio. Il suo nome resta legato alla monumentale Anti-newtonianismi dedicata a rovesciare il sistema newtoniano.

Cenni biografici

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Celestino Cominale nasce a Uggiano La Chiesa, in Terra d’Otranto, il 23 ottobre del 1722. Le notizie relative alla sua biografia sono desumibili da alcune opere manoscritte di Giovanni Battista Lezzi, Luigi De Simone e Luigi Maggiulli, da un testo a stampa di Giambattista De Tomasi, nonché da taluni riferimenti presenti nelle opere dello stesso Cominale.
Egli si forma inizialmente presso la scuola dei Gesuiti di Lecce; è avviato poi agli studi di medicina, di botanica, di matematica e di fisica da Nicola Caputi (1685-1761), medico di Campi (in Terra d’Otranto), con interessi nell’ambito della storia naturale.
Nel 1741, egli è Napoli, dove completa gli studi medici sotto la guida di Michelangelo de Robertis, Francesco Serao e Felice Rossetti, quelli matematici con Niccolò e Pier De Martino, nonché quelli astronomici alla scuola di Mario Lama.
All’età di ventisei anni, riceve l’incarico di medico ordinario della casa e del feudo del Principe di Fondi, e si reca sporadicamente a Roma per i consulti. Licenziatosi da tale occupazione, grazie ai guadagni accumulati, intraprende una sorta di peregrinatio academica per l’Italia. In questi anni, egli è a Roma, Bologna, Padova e Pisa, dove entra in contatto con importanti personalità della République des Lettres, come Tommaso le Seur, Francesco Jacquier, Jacopo Bartolomeo Beccari e Giambattista Morgagni.
Rientrato a Napoli, apre una scuola di fisica, matematica e altre scienze necessarie a formare i filosofi. Si tratta di una scuola che – pare – gode di ampio successo tra i giovani. Contestualmente, insegna filosofia e matematica all’Archiginnasio e supplisce nei regi studi le lezioni in luogo del celebre Michelangelo de’ Robertis. Nel 1770, torna ad Uggiano dove esercita la professione di medico e apre una scuola di filosofia e medicina. Colto dalla follia, muore il 5 dicembre del 1785.

Contributo alle scienze naturali in Napoli

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Il contributo di Cominale a Napoli si esplica innanzitutto nella fondazione di una scuola di fisica, matematica e di altre scienze, nonché nell’insegnamento di filosofia e matematica all’Archiginnasio.
Il suo nome resta legato alla monumentale Anti-newtonianismi, opera in 4 tomi (usciti Napoli dal 1754 al 1770), dedicata – come preannunciato dal titolo – a rovesciare il sistema newtoniano. Contenuto dei diversi tomi è la discussione delle teorie newtoniane: della luce e dei colori; della mutua gravitazione tra i corpi; del ruolo del Sole quale centro di gravità di tutti i pianeti; delle forze centripete e centrifughe insite nei pianeti; dell’attrazione lunare quale causa delle maree, etc.
La critica sistematica della riflessione del fisico inglese è condotta attraverso un uso puntuale degli scritti di Descartes e della letteratura antinewtoniana francese ed italiana: Edme Mariotte, Jacques Gautier D’Agoty, Giovanni Rizzetti.
A Napoli, nel 1750, egli pubblica anche una Praelectio Academica de lentibus quae congregant, et segregant luminis radios, earumque affectibus habita in Regio Archiginnasio Neapolitano a Celestino Cominale, nonché una Historia physico-medica epidemiae neapolitanae an. M.DCC.LXIV, stampata nel 1764, anch’essa, presso Francesco Morello. Alcune parti di tale scritto sono oggi conservate presso la Biblioteca Nazionale di Napoli “Vittorio Emanuele III”.
A Cominale è inoltre attribuita, da Lezzi, De Simone e Maggiulli, la stesura di alcune opere rimaste allo stato manoscritto: Lezioni di Fisica, Dissertazione sulla velenosità dello zucchero vecchio, Commenti sugli Aforismi di Ippocrate, Cursus medicinalis, come pure di alcuni scritti di storia naturale e sulla ‘brusca’ degli ulivi. Tuttavia, allo stato attuale della ricerca, tali opere risultano irreperibili.

Impatto nel contesto italiano ed europeo ed eredità intellettuale

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La critica di Cominale a Newton non manca di provocare alcune repliche. Tra di esse, si distingue quella, a lungo inedita, del newtoniano Oronzo Amorosi (1716-1786), sacerdote originario di Manduria, ma vissuto a Galatone. Amorosi compone nel 1765 una Gara letteraria inedita tra i Signori Oronzo Amorosi di Galatone e Celestino Cominale di Uggiano della Chiesa. A Cominale, che ritiene la geometria inapplicabile in campo fisico, Amorsi risponde evidenziando il ruolo determinante di tale disciplina nelle scoperte scientifiche. All’idea che considera la mente umana incapace di comprendere la geometria degli infinitesimi e il calcolo infinitesimale, Amorosi obietta che la geometria degli infinitesimi trae le sue origini nel metodo di “esaustione”, messo a punto dagli antichi greci. Laddove Cominale ritiene che sia impossibile stabilire la misura esatta del raggio della Terra a causa dell’imperfezione del globo, Amorosi risponde che l’essere giunti a una determinazione del raggio terrestre è da considerarsi un traguardo considerevole e che, in fisica, non si può pretendere una esattezza geometrica.
Le reazioni alle posizioni di Cominale, quasi tutte a lui sfavorevoli, si sarebbero esaurite ben presto, probabilmente perché, come ha ritenuto Giulia Belgioioso, la sua critica al newtonianesimo risultava già attardata sul nascere.

Bibliografia

Opere di Celestino Cominale

  • Praelectio Academica de lentibus quae congregant, et segregant luminis radios, earumque affectibus habita in Regio Archiginnasio Neapolitano a Coelestino Cominale, typis Francisci Morelli, Neapoli, 1750.
  • Anti-newtonianismi pars prima, in qua Newtoni de coloribus systema ex propriis principiis geometrice evertitur, et nova de coloribus Theoria luculentissimis experimentis demonstratur. Opera, ac studio Caelestini Cominale M.D. in Regio Archi-Gymnasio Neapolitano Philosophiae Professoris, MDCCLIV, ex Typographia Benedicti Gessari, Neapoli, MDCCLIV.
  • Anti-newtonianismi pars secunda, in qua rejectis mehodo, et philosophandi regulis newtonianis, totiusque sectae principiis indicatis evertitur prae caeteris, argumentis utplurimum ex adversariorum penu depromptis, vacuum, vis inertiae, mutua gravitas et attractio. Opera, ac studio Caelestini Cominale M. D. in Regio Archi-Gymnasio Neapolitano Philosophiae, & Mathesos Professoris, Ex Typographia Benedicti Gessari; Neapoli, MDCCLVI.
  • Historia physico-medica epidemiae neapolitanae an. M. DCC. LXIV. Opera ac studio Caelestini Cominale in Regio Archi-Gymnasio Neapolitano Philosophiae, et Matheseos Professoris elucubrata, vulgandi impetrata venia excudebat Franciscus Morellus, Neapoli M.DCC.LXIV.
  • Pars tertia, in qua virium universi natura, origo, mensura propagatio &c. enucleantur … ex typographia Francisci Morelli, Neapoli, 1769.
  • Pars quarta in qua astronomiae newtonianae pricipia expeduntur et novae systemate universi, motibus corporum caelestium, ac de aestu maris conjecturae proponuntur ex typographia Francisci Morelli, Neapoli, 1770.

Studi

  • Giulia Belgioioso, Una tarda polemica Antinewtoniana: gli ‘Antinewtonianismi’ di Celestino Cominale, in Cultura a Napoli e cartesianesimo. Scritti su G. Gimma, P. M. Doria, C. Cominale, Congedo Editore, Galatina, 1992, pp. 399-441.
  • Luigi De Simone, Dizionario biografico salentino vol I° (manoscritto giovanile), ms. n. 249, vol. I., Biblioteca Provinciale di Lecce “Nicola Bernardini”, pp. 194-196.
  • Giambattista De Tomasi, Celestino Cominale, in Biografia degli uomini illustri del Regno di Napoli compilata da diversi autori, tomo nono, Napoli, Gervasi, 1822, s.p.
  • Gabriella Guerrieri, Newton, newtonianesimo e testi di Newton nel Salento, in O. Amorosi, Gara letteraria inedita tra i Signori Oronzo Amorosi di Galatone e Celestino Cominale di Uggiano della Chiesa. Copiata dall’autografo di esso Amorosi da Vincenzo Lillo 1821, introduzione, trascrizione e note di G. Guerrieri, Conte, Lecce, 1999, pp. 7-41.
  • Gabriella Guerrieri, Newtonianesimo e antinewtonianesimo in Terra d’Otranto nella seconda metà del ‘700. Note a margine a un manoscritto inedito di Oronzo Amorosi, in «Physis» XXXVII/2, 2000, pp. 535-542.
  • Giovanni Battista Lezzi, Vite di letterati salentini, ms. n. 52, Biblioteca Provinciale di Lecce “Nicola Bernardini”, pp. 565-567.
  • Luigi Maggiulli, Dizionario biografico degli uomini chiari di Terra d’Otranto, mss. vol. II, n.C. 47, Archivio di Stato di Lecce, ff. 209r-210r.
  • Armando Polito, Celestino Cominale (1722-1785), l’uggianese che osò sfidare Newton, in Fondazione Terra d'Otranto. Spigolature salentine, [URL consultato il 17/06/2020].

ARTICLE WRITTEN BY MANUEL DE CARLI | STORIADELLACAMPANIA.IT © 2020

Hinc felix illa Campania est, ab hoc sinu incipiunt vitiferi colles et temulentia nobilis suco per omnis terras incluto, atque (ut vetere dixere) summum Liberi Patris cum Cerere certamen. Hinc Setini et Caecubi protenduntur agri. His iunguntur Falerni, Caleni. Dein consurgunt Massici, Gaurani, Surrentinique montes. Ibi Leburini campi sternuntur et in delicias alicae politur messis. Haec litora fontibus calidis rigantur, praeterque cetera in toto mari conchylio et pisce nobili adnotantur. Nusquam generosior oleae liquor est, hoc quoque certamen humanae voluptatis. Tenuere Osci, Graeci, Umbri, Tusci, Campani.
[Plinius Sen., "Nat. Hist." III, 60]

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