Viola, Nicola

Dizionario biografico dei legionari fiumani provenienti dalla Campania

di Camillo Contenti

Nacque nella frazione di Luzzano del comune di Moiano (Benevento) nel 1896. Il 16 maggio 1914 si arruolò come volontario nella Regia Marina e nel momento in cui l'Italia entrò nel Primo conflitto mondiale era già imbarcato sul cacciatorpediniere "Francesco Nullo". Rimase su tale unità, con il grado di sottufficiale, per tutto il periodo delle ostilità. Partecipò a svariate missioni che gli valsero la consegna della Croce al merito, di due elogi speciali e di un premio in denaro della ditta "Isotta Fraschini", in quanto fece parte dei militari che più si distinsero per abilità e valore. Partecipò, nel settembre del 1915 con D’Annunzio, ad una missione di guerra nel golfo di Trieste e quattro anni dopo, il 12 settembre del 1919, condivise con lui l’impresa di Fiume. Durante il periodo della Reggenza italiana del Carnaro prestò servizio, fino al 2 gennaio 1921, presso l’Ufficio della Marina come segretario particolare del comandante Castruccio Castracane degli Antelminelli1. Dopo l’esperienza fiumana, il 6 maggio 1921, deluso dalla scarsa considerazione per i legionari, «isolati ed esclusi da incarichi particolari», decise di congedarsi dalla Regia Marina.

Fonti e bibliografia

  • Gardone Riviera (BS), Archivi del Vittoriale degli Italiani, Archivio Fiumano, serie corrispondenze, cartella 4588 «Nicola Viola».
  • Adolfo Giuliotti, Disobbedisco: vicende dell'impresa fiumana (12 settembre 1919-31 dicembre 1920), Tipografia moderna, La Spezia 1933.
  • Giuseppe Moscati, Le cinque giornate di Fiume, Carnaro, Milano 1931.
  • Giorgio Pitacco, La passione adriatica nei ricordi di un irredento, Cappelli, Bologna 1934.
  • Antonio Santoro, L' ultimo dei fiumani: un cavaliere di Vittorio Veneto racconta, Edizioni 10/17, Salerno 1994.

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Hinc felix illa Campania est, ab hoc sinu incipiunt vitiferi colles et temulentia nobilis suco per omnis terras incluto, atque (ut vetere dixere) summum Liberi Patris cum Cerere certamen. Hinc Setini et Caecubi protenduntur agri. His iunguntur Falerni, Caleni. Dein consurgunt Massici, Gaurani, Surrentinique montes. Ibi Leburini campi sternuntur et in delicias alicae politur messis. Haec litora fontibus calidis rigantur, praeterque cetera in toto mari conchylio et pisce nobili adnotantur. Nusquam generosior oleae liquor est, hoc quoque certamen humanae voluptatis. Tenuere Osci, Graeci, Umbri, Tusci, Campani.
[Plinius Sen., "Nat. Hist." III, 60]

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Dizionario biografico dei legionari fiumani provenienti dalla Campania
Storia della Campania. Risorse in rete per la storia del territorio e del patrimonio culturale
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241686 | DOI 10.5281/zenodo.3901238

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